“Ancora oggi, la vita di milioni di bambini è segnata dalla povertà, dalla guerra, dalla privazione della scuola, dall’ingiustizia e dallo sfruttamento”.
“La visita di Papa Francesco a Cinecittà – che lo vedrà anche passare accanto al Teatro 5, dove Fellini amava girare – ci richiama direttamente a questi episodi del passato e, allo stesso tempo, indica una via per il futuro: la necessità di riflettere e ripensare le sfide che la Chiesa indica come urgenti per il mondo degli artisti e della cultura in generale”. A spiegarlo al Sir è mons. Dario Edoardo Viganò, vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, che, in vista del Giubileo degli artisti – durante il quale Bergoglio si recherà negli “studios” della Capitale – ripercorre il rapporto tra i papi e il cinema, soffermandosi sul modo del tutto peculiare con cui Papa Francesco lo interpreta
Il Santo Padre ha concluso l'udienza di oggi in Aula Paolo VI, dedicata alla figura di San Giuseppe, con un duplice appello: per la cessazione della violenza nella Repubblica democratica del Congo e per la pace nei tanti Paesi in guerra. Ai polacchi: il ricordo delle vittime dei campi di concentramento sia "un monito per il costante impegno della pace"
Nota Antiqua et Nova. Il monito e le proposte della Santa sede sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, in favore del bene comune della famiglia umana
Guerra, disinformazione, concentrazione del potere nelle mani di pochi: sono alcuni dei rischi delle applicazioni dell’intelligenza artificiale analizzati nella nota della Santa Sede, che esamina anche le implicazioni dell’IA in ambiti quali economia, finanza, lavoro, sanità ed educazione
Il Santo Padre, nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, traccia una sorta di decalogo per i comunicatori, in un tempo "segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione". "Guarire dalle malattie del protagonismo e dell'autoreferenzialità", "raccontare le tante storie di bene presenti nelle pieghe della storia", gli inviti per "una comunicazione non ostile, che diffonda una cultura della cura, costruisca ponti e penetri nei muri visibili e invisibili del nostro tempo".
Il Santo Padre ha concluso l'udienza di oggi - dove ha ripreso il ciclo di catechesi su "Gesù nostra speranza" - con un appello per la pace, in primo luogo a Gaza, e un pensiero di vicinanza agli abitanti di Los Angeles
“In occasione del suo insediamento come quarantasettesimo Presidente degli Stati Uniti d’America, porgo un cordiale saluto e l’assicurazione delle mie preghiere affinché Dio Onnipotente le conceda sapienza, forza e protezione nell’esercizio delle sue alte funzioni”.