Il Santo Padre è appena tornato dal suo 45° viaggio apostolico in Indonesia, Papua Nuova Guinea, Timor-Leste e Singapore. Un bilancio per immagini del viaggio più lungo del pontificato
Presentata oggi in sala stampa vaticana la fase conclusiva del Sinodo dei vescovi, in programma dal 2 al 27 ottobre in Vaticano. Tra le novità: la Veglia penitenziale presieduta dal Papa il 1° ottobre e quattro forum teologico-pastorali. Da 12 a 16 i delegati fraterni
Papa Francesco, nell'ultima tappa del suo viaggio apostolico in Asia e Oceania, elogia la "storia di crescita e di resilienza" di Singapore e chiede di prestare "particolare attenzione" a poveri, anziani e migranti, impegnandosi per uno sviluppo sostenibile. Tra le 55mila persone presenti allo stadio, anche alcuni fedeli cinesi.
“L’amore è caratterizzato da un profondo rispetto per tutti gli uomini, a prescindere dalla loro razza, dal loro credo o da qualunque cosa li renda diversi da noi”.
Il Santo Padre a Timor-Leste ha tributato un omaggio a un "popolo giovane", formato in maggioranza di cattolici, e ha chiesto una "politica della mano tesa" per un futuro di pace, riconciliazione, purificazione della memoria e sviluppo. "Agire con responsabilità per prevenire ogni tipo di abuso". "Un popolo che insegna a sorridere ai propri bambini è un popolo che ha un futuro", il congedo da Dili davanti a 600mila persone
Papa Francesco ha visitato per la prima volta l'Oceania chiedendo “pace per le nazioni e per tutto il creato”. L’incontro con i fedeli di Vanimo e con i bambini di strada e disabili. Ai missionari la richiesta di essere “vicini alle periferie”. Ai giovani: “nella vita l’importante non è non cadere, ma non rimanere caduto".
“Diffondere ovunque, attraverso l’amore di Dio e dei fratelli, la bellezza del Vangelo di Cristo!”. È l’invito del Papa ai fedeli della diocesi di Vanino e, attraverso di loro, a tutta Papua Nuova Guinea, seconda tappa del suo viaggio apostolico a cavallo di Asia e Oceania.