Maddalena Maltese

Maddalena Maltese

Attentato a Trump. Broglio: “La violenza non è mai una soluzione”

Si è pregato per Donald Trump, ieri, in tante chiese americane. Si è pregato per l’ex presidente dopo l’attentato di cui è stato vittima sabato, durante un comizio in Pennsylvania e per tutto il Paese. Lo aveva chiesto la conferenza episcopale statunitense, per bocca del suo presidente l’arcivescovo Timothy P. Broglio, che in un comunicato aveva condannato la violenza politica spiegando che “non è mai la soluzione ai disaccordi politici”

Biden e il vertice Nato: ultima chance per la ricandidatura alla presidenza?

La domanda è sempre la stessa e, al momento, è quella che entrerà nelle urne a novembre: riuscirà un presidente in difficoltà a sconfiggere un ex presidente incoerente e minaccioso? Gli Stati Uniti scontano una grande crisi di leadership. Le elezioni presidenziali del 2024 non saranno quindi una competizione tra due uomini e nemmeno tra due partiti politici, saranno una battaglia sull’identità di una nazione

Hunter Biden e Donald Trump: il peso delle due condanne nella campagna elettorale

Hunter Biden è stato condannato per non aver rivelato di essere tossicodipendente, mentre si accingeva ad acquistare una pistola, rimasta in suo possesso per sei mesi, nonostante sia proibito a chi fa uso di droghe. Donald Trump è stato condannato per aver falsificato i documenti della sua organizzazione e coprire un pagamento in nero ad una ex pornostar con cui avrebbe avuto una relazione che era bene mantenere segreta prima della campagna elettorale del 2016. Entrambi i verdetti sono in attesa della sentenza.

Trump colpevole di tutti i 34 capi d’imputazione nel caso Stormy Daniels

Lo hanno ripetuto per 34 volte, tanto quanto i capi di imputazione: "Guilty" (Colpevole). I 12 giurati di New York selezionati per giudicare la condotta di Donald Trump sono stati unanimi nella loro decisione: il loro ex presidente merita di essere condannato per aver falsificato documenti aziendali e aver coperto i pagamenti segreti all’attrice di film per adulti Stormy Daniels prima delle elezioni presidenziali del 2016

La protesta degli universitari statunitensi: “Stop alla guerra in Medio Oriente”

Da due settimane le università sono diventate cuore pulsante di una protesta che disapprova il sostegno degli Stati Uniti alla politica israeliana su Gaza e sui bombardamenti indiscriminati che vanno avanti dal 7 ottobre, quando il gruppo terroristico di Hamas fece irruzione in alcune cittadine israeliane uccidendo 1.200 persone e prendendone in ostaggio circa 300. Da quel giorno la guerra del governo di Benjamin Netanyahu ha provocato oltre 34.000 morti nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, dove i coloni di insediamenti proibiti ufficialmente, hanno attaccato altri palestinesi

I risultati delle primarie Usa parlano chiaro: a novembre la sfida sarà Biden-Trump

Biden contro Trump o Trump contro Biden: i risultati delle primarie statunitensi che si sono tenute martedì in 15 stati hanno chiaramente indicato che le elezioni di novembre saranno ancora una volta una sfida vintage, ma in uno scenario totalmente altro rispetto al 2020. Non c'è la pandemia, ma due guerre in corso, un'economia che pare florida ma non convince l'elettorato, un Congresso in cui l’ala moderata di entrambi i partiti si è enormemente ristretta. Ma il ruolo delle fedi continua ad essere determinante nel processo elettorale

Biden e Trump, due candidati alla presidenza anziani e confusi. La preoccupazione degli elettori statunitensi

L’età del presidente americano è in cima alle preoccupazioni degli elettori, che si preparano, ancora una volta ad una campagna elettorale vintage, come nel 2020. Gli Stati Uniti dovranno scegliere il prossimo novembre tra due candidati che viaggiano intorno agli 80 anni, tuttavia l’età del presidente americano Joe Biden sembra creare maggiore allarme di quella del suo probabile sfidante Donald Trump. Con i suoi 81 anni Biden sarà il candidato più anziano nella storia Usa e Trump con i suoi 77 gli è solo secondo. Tuttavia la percezione del pubblico è diversa

Trump trionfa in Iowa. Netti i risultati dei caucus repubblicani: è lui il candidato in corsa per le presidenziali

Le previsioni della vigilia non sono state smentite. Donald Trump ha trionfato nelle primarie repubblicane tenute in Iowa ed ha inaugurato ufficialmente la stagione elettorale degli Stati Uniti. Questo piccolo stato del Midwest, con poco più di 3 milioni di abitanti, lunedì sera, sotto temperature glaciali, a – 20 gradi Celsius, ha consegnato all’ex presidente una vittoria cruciale che rafforza la presa sul partito, nonostante le molteplici sfide legali che potrebbero rendere il suo ritorno alla Casa Bianca, una corsa ad ostacoli