Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Fatima pronta a suonare le campane a festa per il nuovo Papa

Un legame speciale e profondo lega Fatima ai Papi di Roma. Il santuario ha dato continuità alla preghiera della piccola veggente per il “Vescovo vestito di bianco". E i Papi hanno sempre manifestato grande vicinanza a Fatima. In questi giorni, in ogni messa e in ogni momento di preghiera si sta pregando affinché “lo Spirito Santo ispiri e guidi i cardinali elettori”. Il rettore al Sir: “Come abbiamo suonato le campane con il rintocco funebre per la morte di Papa Francesco, così suoneremo a festa quando avremo la notizia dell’elezione del nuovo Papa”

Il “Papa della pace” visto sul fronte di guerra. Mons. Ryabukha (Donetsk), “le sue parole ci hanno dato tanta speranza”

Clero riunito nella Regione di Dnipro, a pochi chilometri dal fronte nell’estremo est dell’Ucraina, per seguire le prime parole pronunciate da Papa Leone XVI. “In un momento in cui tutti ci domandiamo se sia ancora possibile uscire da un mondo in conflitto – dice al Sir mons. Ryabukha- credo che il nome di Leone scelto da questo Papa sia un messaggio chiaro che dice e ripete all’umanità di oggi: i nostri occhi vedranno la pace vera!”.

Per i cardinali, si prega anche nella “martoriata” Ucraina, sotto l’esplosione delle bombe e tra continui allarmi

Anche in Ucraina, l’attesa per le elezioni del nuovo Papa è grande. Molte comunità parrocchiali stanno organizzando momenti di preghiera. Ci sono inviti affinchè si preghi anche nelle case. La testimonianza da Donetsk del vescovo greco-cattolico, mons. Ryabukha: “La preghiera è fatta nella quotidianità di tutti i giorni e purtroppo la nostra quotidianità è spesso accompagnata dal suono dell'esplodere le bombe, dagli allarmi che suonano sui cellulari e dagli altoparlanti nelle strade”.

“Missionconclave.com”, sul web una piattaforma per pregare per i cardinali. Già 26 mila iscrizioni

Un algoritmo in grado di consegnare a richiesta il nominativo di un cardinale per cui pregare in questi giorni di Conclave. E’ “Missionconclave.com”, una piattaforma creata in Francia e sponsorizzata dalla Conferenza episcopale francese. Una volta compilata una scheda – in cui vengono richiesti nome e cognome, indirizzo mail, città e paese di residenza – si può ricevere automaticamente e in maniera del tutto causale il nome di uno dei 133 cardinali per pregare per lui durante il conclave. L’iniziativa ha riscosso un enorme successo. Sono arrivate fino ad oggi 26mila richieste di partecipazione.

Sua Beatitudine Minassian, “ha dato voce a chi non ha voce e per gli armeni è stato un santo e un padre”

La visita apostolica in Armenia nel 2016, gli appelli alla pace nella Regione del Caucaso meridionale, la tragedia umanitaria degli oltre 100mila sfollati dal Nagorno-Karabash. Ma soprattutto il coraggio di definire il massacro degli armeni “il primo genocidio del XX secolo”. “Papa Francesco per gli armeni è più che un Santo”, dice al Sir Sua Beatitudine Minassian Patriarca di Cilicia degli Armeni. “E’ un padre che si è speso e sacrificato per i suoi figli. Ieri la messa di Requiem in Vaticano cui abbiamo partecipato portando con noi questa intenzione di gratitudine a nome del popolo armeno”.

S.B. Shevchuk (Kiev): “Ora, lo Spirito Santo ispiri i cuori e le menti dei leader con lo spirito della pace”

L’arcivescovo maggiore di Kyiv, Sviatoslav Shevchuk, ripercorre i funerali di Papa Francesco, sottolineando l'importanza della presenza del presidente Zelensky e definendo il suo faccia a faccia con Trump un "incontro commovente". “Preghiamo affinché lo Spirito Santo, lo Spirito di Cristo Risorto, ispiri i cuori e le menti dei leader contemporanei con lo spirito della pace”. E su papa Francesco dice: "Ha fatto tutto il possibile per porre fine alla guerra. Papa Francesco ha sempre affermato: quando l’umanità intraprende guerre, perde, perché dopo ogni guerra lascia il mondo peggiore”. La Chiesa greco-cattolica ucraina dedica un Dossier ai “gesti” storici compiuti da papa Francesco per la “martoriata Ucraina”.

Ad un mese dal terremoto l’appello dell’arcivescovo di Mandalay, “con coraggio chiediamo: quando le armi taceranno?”

A quasi un mese dal terremoto che ha devastato il Myanmar, il 28 marzo scorso, appello dell’arcivescovo di Mandalay mons. Marco Tin Win: “Mi rivolgo oggi non solo ai nostri fedeli locali, ma anche a voi, nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo”. “Chiediamo con coraggio e amore: quando le armi taceranno e inizieremo il dialogo? Correggiamo i torti del passato, perdoniamoci a vicenda e impegniamoci a costruire una pace giusta. Ridiamo speranza ai nostri figli e guariamo le ferite della nostra terra”.

Il Papa e l’Ucraina. Mons. Ryabukha (Donetsk), “quella telefonata del Papa arrivata sulla linea del fronte”

Mons. Maksym Ryabukha, vescovo dell'esarcato greco-cattolico di Donetsk: “Quando sono stato ordinato vescovo, nei primi giorni del mio servizio pastorale, ho cercato di visitare le parrocchie nei territori dell’esarcato di Donetsk che coprono Lugansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Dnipro. In uno di questi viaggi, mentre ero sulla strada, mi squilla il cellulare e noto che la chiamata arrivava da un numero sconosciuto. Ho preso il telefono e sento: “Sono il Santo Padre”.