A precisa distanza di 71 anni dalla storica Dichiarazione che porta il suo nome (9 maggio 1950) Robert Schuman, per il quale è aperto il processo di beatificazione, sarà certamente felice nel vedere il suo auspicio realizzarsi con la Conferenza sul futuro dell’Europa.
Il mare si è chiuso ancora una volta sulla vita di tante persone: che non si chiuda il pensiero sulle cause, vicine e remote, di un’impressionante disumanità.
L’esperienza della pandemia, il semplice lavarsi le mani, induce a ripensare gli stili di vita che hanno contribuito a minare fondamentali equilibri climatici, sociali, culturali.
La violenza arriva quando le relazioni saltano, quando alle scuole chiuse seguono l’assenza della società e quella dei genitori lasciati solo a gestire l’esplosione dell’adolescenza.