Tenere aperto lo sguardo su quanto sta accadendo nel mondo non è un distrarsi dalla gravità di un contagio ma è affrontarlo con consapevolezza e maturità.
Nell’era della globalizzazione il Mediterraneo rimane un luogo di indiscussa importanza strategica nella storia del mondo: da qui parte il sentiero di Isaia, come La Pira definiva il cammino della speranza e della pace.
L’Italia, come emerge da una recente inchiesta, è il Paese delle culle vuote, ha il saldo peggiore da cent’anni: nel 2019 ci sono state 435.000 nascite a fronte di 647.000 morti.
Il messaggio che viene da Enea, Anchise e Ascanio è il rapporto tra le generazioni: sulle spalle il padre cioè il passato e per mano il figlio, cioè il futuro.
All’inizio di un nuovo anno si rafforza l’esigenza di prendere le distanze da chi è incapace di scorgere tra le nebbie del nulla gli orizzonti della speranza.