Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Migranti: Fondazione Ismu, dal 2014 oltre 30mila hanno perso la vita in mare, tra cui 6mila minori. 1.452 da inizio 2024, in atto inversione di tendenza

In vista del 3 ottobre, Giornata della memoria e dell’accoglienza, nella quale si ricorda il naufragio al largo di Lampedusa che costò la vita ad almeno 368 migranti, Fondazione Ismu fa presente che nel 2024, secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom), finora sono almeno 1.452 i morti e dispersi nel Mediterraneo, con una proiezione a fine anno di poco inferiore a 2mila.

Padre Abboud (Caritas Libano): “Temiamo vittime e danni anche nelle comunità cristiane”. L’appello: “Abbiamo bisogno di voi”

È salito ad almeno 558 morti il numero delle vittime e 1.835 i feriti a causa dei raid aerei israeliani di ieri in Libano. Tra le vittime anche 50 minori, 94 donne e 4 paramedici. La popolazione è in fuga dal sud del Paese, gli ospedali sono al collasso e le scuole sono state trasformate in campi profughi. Parla al Sir padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano, che sta intervenendo in aiuto agli sfollati nel Sud del Paese fornendo cibo, medicine e aiuto psicologico. “Ma la dolorosa verità - dice - è che le nostre risorse sono scarse, poiché abbiamo già fornito ciò che avevamo a coloro che soffrono ancora per le crisi in corso in Libano. Oggi hanno bisogno di beni essenziali per sopravvivere: cibo, materassi, medicine e prodotti igienici di base”

Carcere minorile Malaspina. Palermo: il riscatto sociale dei ragazzi passa attraverso un biscottificio, un bistrot e un albergo

Tutto è iniziato nel 2016 con il biscottificio “Cotti in fragranza”, che impiega ragazzi del carcere minorile Malaspina di Palermo. Poi l’Opera Don Calabria ha acquistato un ex convento dei Frati minori cappuccini in totale abbandono. Prima il giardino era una discarica, ora è un’oasi dove si mangia ottimo cibo. Nel 2019 è nato il bistrot "Al fresco", quindi l'albergo "Casa San Francesco". Tutto a due passi dalla cattedrale di Palermo. Nell'impresa sociale sono impiegate una trentina di persone, in un percorso che mira all'autonomia

R.D. Congo. Thérèse Mema Mapenzi: “Così aiutiamo le donne discriminate e vittime di violenze sessuali”

A Bukavu, nella Repubblica democratica del Congo, sulle sponde del lago Kivu, opera da tanti anni il Centro Olame, struttura storica dell’arcidiocesi. Il territorio del Sud Kivu, al confine con il Rwanda, è stato per oltre 25 anni scenario di guerra. Qui le donne vengono aiutate ad emanciparsi economicamente e socialmente. L’ambito più delicato è quello della prevenzione delle violenze sessuali e protezione delle vittime di stupri. Il centro aiuta anche le donne molto povere falsamente accusate di stregoneria, che rischiano di essere linciate dalla folla. Intervista alla direttrice del Centro Olame

Bangladesh: stasera il giuramento di Yunus come capo di governo ad interim. Timori tra le minoranze

Il premio Nobel per la pace ed economista Muhammad Yunus, 84 anni, giurerà questa sera a Dhaka, come capo di governo ad interim del Bangladesh. Dopo le proteste degli studenti, la repressione con oltre 400 morti e la destituzione della premier Sheikh Hasina, al potere da 15 anni e ora fuggita in India, la popolazione del Bangladesh si avvia verso una nuova fase. Le minoranze - compresi circa 500.000 cristiani su 170 milioni di abitanti - sono in allerta. Sono infatti iniziati attacchi e atti di vandalismo contro gli indù. Una fonte al Sir auspica "un ristabilimento dell'ordine e della pace, essenziale, oltre che per non danneggiare ulteriormente persone e beni, anche per la ripresa economica"

Siccità. Ferreri (Coldiretti Sicilia): “Situazione grave ma l’acqua non manca. Servono progetti intelligenti per utilizzarla meglio”

Prima sono mancati i foraggi per il comparto zootecnico, ora le api non producono miele per la scarsa fioritura di agrumi e sulla. L'agricoltura e l'allevamento è in allarme in Sicilia per la grave situazione causata dalla siccità. Secondo Francesco Ferreri, presidente di Coldiretti Sicilia, bisogna risolvere i deficit infrastrutturali come gli invasi mai collaudati (20 su 46) o con gravi carenze di manutenzione. Tra le sue proposte “avere migliori infrastrutture, che permettano di mandare avanti le aziende agricole”, e fare un “piano invasi” per superare le inefficienze, con un sistema di interconnessioni tra le dighe

Venezuela: i vescovi, “uniamo la nostra voce a chi chiede un processo di verifica dei verbali di scrutinio”

“Uniamo la nostra voce a tutti coloro che dentro e fuori dal Venezuela chiedono un processo di verifica un processo di verifica dei verbali di scrutinio, al quale partecipino attivamente e pienamente tutti gli attori politici implicati”: lo chiedono i vescovi del Venezuela, all’indomani delle controverse elezioni presidenziali del 28 luglio che hanno riconfermato il presidente Nicolas Maduro con il 51,2% dei consensi, elezioni fortemente contestate e accusate di brogli dall’opposizione ma anche a livello internazionale.