Caritas Italiana e Focsiv, Tv2000 con Radio InBlu2000, e da questa edizione con partner il quotidiano Avvenire e agenzia Sir, sono di nuovo unite per la Maratona televisiva e radiofonica “Osa la pace. Sostieni la speranza”, che andrà in onda dal 20 al 24 dicembre su Tv2000 e InBlu2000: insieme per sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno di 22 interventi in Libano, in Iraq, ma anche in Siria, Giordania, Turchia e Terra Santa (Israele e Territori Palestinesi) e Yemen.
Parla al Sir mons. Joseph Indrias Rehmat, vescovo di Faisalabad e vicepresidente della Conferenza episcopale del Pakistan. Nell'agosto scorso nella sua diocesi sono state incendiate e distrutte case e chiese cristiane per false accuse di blasfemia. La comunità ha ancora paura e si sente perseguitata e discriminata. Tra le sfide più urgenti nel Paese il vicepresidente dei vescovi pakistani elenca l'educazione, la lotta alla povertà e a salari dignitosi, la pace e la sicurezza, il rispetto reciproco
Sono arrivati oggi a Roma 25 rifugiati afgani che fanno parte del gruppo di 93 persone (una è rimasta a Islamabad e arriverà prossimamente) che in questi giorni stanno lasciando il Pakistan per essere accolti in Italia da 15 Caritas diocesane. I tre voli di questi giorni concludono le 300 quote assegnate a Caritas italiana nell'ambito del Protocollo firmato da Cei, Fcei, Arci, Comunità di Sant’Egidio con il governo italiano
Sono iniziati ieri sera, dopo un incontro informativo in un hotel di Islamabad sugli aspetti logistici del viaggio e su cosa troveranno nella nuova vita in Italia, le partenze dei 93 beneficiari afghani di corridoi umanitari dal Pakistan all’Italia gestiti da Caritas italiana.
Caritas Pakistan sta aiutando 500 famiglie sfollate dalle loro case, distrutte e saccheggiate durante l’assalto alla comunità cristiana a Jaranwala, vicino Faisalabad, il 16 agosto scorso, a causa di false accuse di blasfemia. Il 16 dicembre distribuiranno pacchi natalizi e organizzeranno un pranzo di Natale. Caritas Pakistan è specializzata negli interventi durante le frequenti alluvioni e nei terremoti che affliggono la regione, con aiuti di emergenza e costruendo resilienza nelle comunità. Combatte i cambiamenti climatici e previene i disastri con la piantumazione di alberi
Caritas italiana, che opera per conto della Cei nell’ambito del Protocollo firmato con lo Stato italiano, è in questi giorni a Islamabad per organizzare il viaggio di 93 rifugiati afgani. Arriveranno questa settimana a Roma, all’aeroporto di Fiumicino, con tre diversi voli. Prima di partire gli operatori incontrano le persone per ascoltare le loro storie e dare informazioni su cosa troveranno in Italia. In questo periodo il governo pakistano ha deciso di espellere 1.700.000 migranti irregolari, tra cui 1.400.000 afgani, arrivati anni fa o in seguito all’avvento al potere dei talebani nell’agosto 2021
Incontro a Islamabad con il nunzio apostolico in Pakistan mons. Germano Penemote: nominato a giugno da Papa Francesco è qui da circa due mesi per rappresentare la Santa Sede e la minoranza cattolica nel secondo Paese con il più alto numero di musulmani al mondo
La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) che nei giorni scorsi ha condannato l’Italia per detenzione illegale di minori stranieri nell’hotspot di Taranto “è importante perché interviene in un quadro in cui il governo italiano sta cambiando in peggio quelle che erano già norme non osservate.
Il governo italiano ha fatto dietrofront e deciso di sottoporre al Parlamento un ddl di ratifica del protocollo per costruire e finanziare centri di accoglienza per migranti in Albania. Secondo il direttore di Caritas italiana, in questo modo “spostiamo solo il problema, non lo risolviamo”: quando le persone usciranno dai centri tenteranno comunque di raggiungere altri Paesi europei attraverso la rotta balcanica. Don Pagniello lancia perciò un appello forte al governo a superare la logica di emergenza e istituire un tavolo nazionale sul sistema di accoglienza, investendo più risorse nella cooperazione internazionale