Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

R.D. Congo. Mons. Abeli Muhoya Mutchapa (vescovo di Kindu): “Paese vittima di interessi internazionali per il saccheggio delle risorse”

Inizia oggi il 40° viaggio apostolico internazionale di Papa Francesco che lo porterà nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan fino al 5 febbraio. Prima di prendere l'aereo il Papa ha sostato all'aeroporto di Fiumicino davanti al Monumento ai Caduti di Kindu,  i 13 aviatori italiani uccisi in Congo l’11 novembre 1961. Alle vittime di quel sanguinoso eccidio e a tutti coloro che hanno perso la vita partecipando a missioni umanitarie e di pace, Papa Francesco ha dedicato una preghiera. Al Sir è giunto un intervento del vescovo di Kindu monsignor François Abeli Muhoya Mutchapa, che denuncia l'attuale situazione nel Paese africano e avanza una serie di proposte per la pace e lo sviluppo

R.D. Congo, a quando la pace? Le richieste di 107 organizzazioni della società civile italiana e una lettera al Papa

A pochi giorni dalla visita apostolica di Papa Francesco nella Repubblica democratica del Congo e in Sud Sudan dal 31 gennaio al 5 febbraio, 107 organizzazioni della società civile italiana (tra cui reti pacifiste, missionari, parrocchie, Caritas diocesane, Ong) chiedono di riportare l'attenzione sul conflitto nell'Est del Paese che dura da 30 anni, sulle cause e le responsabilità: lo sfruttamento delle risorse minerarie per la tecnologia e gli interessi economici di multinazionali dell'Occidente, Europa compresa. Con tappe precise per la pace, come già indicato nel Rapporto Mapping dell'Onu del 2010 sulle violazioni ai diritti umani.

Migranti morti nel ghetto di Borgo Mezzanone: Di Girolamo (Caritas Foggia), “situazione non cambia nonostante investimenti statali”

Ibrahim, 32 anni, veniva dal Gambia come Queen, 32 anni, ed erano una coppia. Sono i nomi delle due vittime delle esalazioni di monossido di carbonio causate da un braciere con carbone che hanno acceso la notte scorsa per cercare di riscaldarsi, nel ghetto di Borgo Mezzanone, dove vivono da anni circa 1.500 migranti che lavorano nelle campagne del foggiano.

Reddito di cittadinanza. De Capite (Caritas italiana), “lavoriamo a un pacchetto di proposte da sottoporre al Governo”

Nonostante dal 2016 al 2020 una famiglia su 4 in Italia abbia ricevuto un aiuto economico e il nostro Paese abbia da tempo una misura di reddito minimo per sostenere le persone in difficoltà, la povertà non accenna a diminuire: sono 5 milioni le persone in povertà assoluta, ossia chi non ha nemmeno il necessario per vivere decentemente. Il rischio di povertà in Italia è uno dei più alti in Europa: 1 italiano su 5 è a rischio povertà ed esclusione sociale. Intervista alla sociologa di Caritas italiana Nunzia De Capite per fare il punto sul dibattuto Reddito di cittadinanza.

Nigeria: prete bruciato vivo in chiesa. Ugorji (presidente vescovi nigeriani), “orribile omicidio, forze dell’ordine arrestino i criminali”

“Condanniamo con forza questo orribile atto di omicidio come barbarico, crudele e senza cuore. Le forze di sicurezza devono fare tutto il possibile per arrestare i criminali dietro questo omicidio e consegnarli alla giustizia. Ai criminali non deve essere permesso di spostarsi liberamente all’interno delle nostre comunità. Questo li incoraggia a continuare a commettere sempre più crimini”.

Decreto sicurezza per le Ong che salvano vite in mare. Borsotto (Focsiv), “un diversivo crudele”

E' stato approvato ieri sera dal governo il decreto legge che prevede nuove regole per le Ong che salvano vite in mare. Le navi potranno transitare e intervenire solo per i soccorsi, sotto il controllo e le indicazioni delle autorità territoriali. Sono previste inoltre sanzioni e confisca della nave in caso di mancato rispetto delle regole. Ne abbiamo parlato con Ivana Borsotto, presidente della Focsiv, il coordinamento di Ong di ispirazione cristiana.

Dalla diocesi di Prato all’Ucraina, la solidarietà parte ogni venerdì con un furgone di aiuti umanitari

Dall'inizio della guerra in Ucraina, ogni settimana, dalla parrocchia della Resurrezione a Prato parte un furgone carico con 1 tonnellata e mezzo di aiuti umanitari per gli ucraini che vivono a Kizman e in altri centri della provincia di Černivci o per bambini accolti in Romania. Una macchina della solidarietà che non si fermerà nemmeno durante le festività natalizie