Il suo nome è ResQ ma il sogno è che diventi anche una “nave delle religioni” e dei non credenti che condividono gli stessi valori e la stessa convinzione: “Nessuno deve affogare in mare”. Ne abbiamo parlato con Luciano Scalettari, presidente di ResQ
“I migranti evocano in noi ciò che è genuinamente umano, possono istruirci. Se riuscissimo a concentrarci solo sulla persona del migrante ci renderemmo conto che proviamo le stesse gioie e condividiamo gli stessi dolori e le stesse ansie. Un migrante è anche lo specchio di chi sono io”.
Nel 2020 il Centro Astalli nelle sue 8 sedi territoriali è stato al fianco di oltre 17.000 persone, di cui 10.000 a Roma. La richiesta di servizi come la mensa, le docce, i pacchi alimentari, le medicine, è forte in tutti i territori. Nella sola capitale sono stati distribuiti 54.417 pasti. Nel 2020 in Italia sono aumentati gli arrivi (34.000) ma diminuite le richieste d’asilo (28.000). Il Rapporto annuale 2021 del Centro Astalli denuncia sempre più precarietà di vita per i rifugiati e lungaggini burocratiche
Domani, 15 aprile, tutte le scuole, le università e le attività cattoliche di Haiti rimarranno chiuse per protestare contro il rapimento di dieci persone a Port-au-Prince domenica scorsa, tra cui quattro preti, due religiose e tre familiari del parroco che andava ad insediarsi nella comunità di Galette Chambon.
Da Paese di accoglienza il Libano sta diventando Paese d’emigrazione a causa di una pesantissima crisi economica. E per i rifugiati siriani è il disastro totale: mal sopportati, vorrebbero rientrare in Siria ma non possono perché hanno timore di essere perseguitati.
Sono stati rapiti ieri ieri a Port-au-Prince, capitale di Haiti, sette preti, due religiose e tre familiari di un sacerdote. Due sono di nazionalità francese. Haiti è afflitta in questi ultimi anni da un aumento esagerato di violenza e sequestri-lampo a scopo di riscatto. L'appello al Sir di monsignor Launay Saturné, arcivescovo di Cap-Haïtien e presidente della Conferenza episcopale haitiana
Ad Haiti la situazione peggiora di giorno in giorno, in un clima di insicurezza, violenza e incertezza politica, con il rischio di una deriva autoritaria. A parlare dalla capitale Port-au Prince è Clara Zampaglione, operatrice di Caritas italiana ad Haiti