È stata prorogata ad aprile 2021 la conclusione della Campagna "Dacci oggi il nostro pane quotidiano" promossa da Caritas italiana e Focsiv per sostenere 64 progetti in 45 Paesi del mondo e sensibilizzare le comunità cristiane agli effetti della pandemia sulle popolazioni più povere
In Bosnia-Erzegovina un migliaio di persone, giovani migranti che tentano di arrivare in Europa tramite la rotta balcanica, sono costretti a stare all'addiaccio con temperature che arrivano a -10 gradi, mentre il governo sta allestendo un campo di tende isolato, in montagna, senza riscaldamento, acqua, energia elettrica. Alla decisione si sono opposte tutte le organizzazioni umanitarie che lavorano in zona. "E' una follia", denuncia Daniele Bombardi, di Caritas italiana
“Le scene cui abbiamo assistito nelle scorse ore a Washington resteranno un segno indelebile nella nostra memoria. Memoria appena di ieri che ondeggia tra terrore e speranza di recupero dell’ordine civile davanti al potere della parole detta o taciuta. Davanti all’uso della forza e delle armi, alla violenza squadrista contro l’inviolabile essenza di una democrazia”.
Caritas italiana chiede oggi “un’iniziativa istituzionale immediata” per i migranti sulla rotta balcanica, “mettendo a disposizione adeguate strutture di accoglienza che quantomeno offrano un riparo a chi sta rischiando la propria vita”.
L’iniziativa, che doveva svolgersi a Savona la sera del 31 dicembre, è promossa da Pax Christi Italia, insieme alla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, Caritas italiana e Azione cattolica italiana. Gli eventi alternativi si svolgeranno il 30 e 31 dicembre. Ne parla al Sir don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi Italia
“Siamo di fronte a segnali positivi ma non ad un vero cambiamento di rotta”: è questo il commento al Sir di Oliviero Forti, responsabile dell’ufficio immigrazione di Caritas italiana, in merito all’approvazione definitiva in Senato della legge per la modifica dei precedenti Decreti sicurezza.
Anche a Roma è esplosa la “pandemia sociale” dovuta alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria: il Rapporto 2020 della Caritas di Roma registra un boom di nuovi poveri in quasi tutti i centri di ascolto parrocchiali, di aiuti alimentari consegnati e di pasti distribuiti alle tre mense, che hanno avuto un aumento del 50% di utenti da aprile a giugno
Quali sono state, nei territori, le conseguenze sociali delle chiusure dovute alla seconda ondata della pandemia da Covid-19? Quale è stata la risposta delle Caritas diocesane e dei Centri di ascolto? Non esistono ancora dati strutturati rispetto al periodo in corso ma abbiamo raccolto alcune testimonianze