Il bombardamento del reparto di neonatologia dell’ospedale generale Charité maternelle “che ha causato la morte di neonati” e della procura diocesana, con la distruzione dei “vetri del nuovo stabile recentemente inaugurato”, come pure “il saccheggio, da parte della popolazione e qualche volta da parte dei militari, di negozi e magazzini”: “Tutto ciò aggrava una situazione umanitaria già deplorevole”.
Oggi in Mozambico Daniel Chapo, leader del partito Frelimo (Fronte di Liberazione Mozambicano), al potere dall'indipendenza dal Portogallo nel 1975, ha prestato giuramento come presidente a Maputo, nonostante mesi di proteste e violenze post-elettorali che hanno causato tra i 300 e 400 morti e migliaia di feriti. Le elezioni generali del 9 ottobre scorso sono state infatti contestate dal leader dell'opposizione Venancio Mondlane, del partito Podemos (Partito Ottimista per lo Sviluppo del Mozambico). Mondlane è sostenuto dai giovani (il 50% della popolazione mozambicana è sotto i 18 anni) disillusi dalla mancanza di crescita economica e benessere. Il parere di don Silvano Daldosso, missionario in Mozambico da quasi 18 anni.
"E' diminuito il numero degli arrivi in Italia, ma sono aumentati verso la Spagna e la Grecia. Il fatto che di queste persone in fuga ne arrivino meno in Europa in realtà dovrebbe preoccuparci: vuol dire che molte più persone vengono tenute fuori dai confini europei, quindi viene meno il diritto di migrare; aumentano i respingimenti oltre che i trattenimenti in alcuni Paesi". È il parere dell'arcivescovo Gian Carlo Perego, presidente della Cemi (Commissione episcopale per le migrazioni) e della Fondazione Migrantes a commento dei dati di Frontex che registrano nel 2024 un calo del 59% di arrivi irregolari di persone migranti dal Mediterraneo centrale. Il livello più basso dal 2021
I momenti centrali per Caritas durante il Giubileo saranno il Giubileo del volontariato, l’8 e 9 marzo, e il Giubileo dei poveri, in occasione della Giornata mondiale dei poveri a novembre. Le diocesi saranno coinvolte in cinque progetti su microcredito, reinserimento di donne e bambini, lotta alla povertà alimentare ed educativa, corridoi umanitari e microprogetti di sviluppo nei Paesi vulnerabili. Lo spiega don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana
“Mettere il bene comune davanti agli interessi particolari o di partito, a superare la tentazione di rimanere indifferenti di fronte agli eventi nazionali e all’utilizzo della persecuzione per ragioni politiche”, affinché “ciascuno di noi contribuisca, secondo le proprie capacità e responsabilità, a dare risposte alla difficile situazione che stiamo vivendo oggi”.
Suor Elena Balatti, missionaria comboniana, direttrice della Caritas di Malakal, capitale della regione dell’Alto Nilo, racconta la situazione in Sud Sudan, il Paese che sta accogliendo quasi un milione di persone in fuga dal conflitto in Sudan iniziato nell’aprile del 2023
Juan Antonio Llorente era un frate francescano dell’Immacolata ucciso il 9 novembre nel monastero dove viveva a Gilet, in Spagna, per mano di un uomo, con problemi psichici, armato di bastone e bottiglia di vetro che, entrato nel convento, ha iniziato a colpire tutti i frati che trovava lungo il suo cammino.
Anche quest’anno in Africa e in America si registra il numero più alto di operatori pastorali uccisi: cinque in entrambi i continenti. Negli ultimi anni sono l’Africa e l’America ad alternarsi al primo posto. Nel 2024 due sacerdoti sono morti a seguito di assalti violenti anche in due Paesi europei, Spagna e Polonia. Sono i dati resi noti oggi nel rapporto annuale dell’Agenzia Fides. Dal 2000 al 2024 sono stati 608 i missionari e operatori pastorali uccisi.
A causa del conflitto israelo-palestinese quest’anno la Luce di Betlemme attinta dalla fiamma perpetua della Grotta della natività, e portata poi in molte chiese europee e italiane, verrà dalla città austriaca di Steyr, gemellata con Betlemme. L’iniziativa è nata in Austria nel 1986. La raccolta fondi finanzierà interventi di Caritas italiana per l’emergenza in Terra Santa