Dad o scuola in presenza? Nel confronto “vince” la seconda, ma... proprio perché i benefici della scuola in presenza sono inoppugnabili, qualcosa di più si potrebbe fare
Luigi Baldan – marinaio motorista navale di Sambruson, classe 1917 – si trovava nei Balcani l’8 settembre 1943. Fu catturato dai tedeschi e deportato prima in Germania e poi in Polonia, nel lager di Sackish-Kudowa. Non smise mai di lottare per lasopravvivenza sua e degli altri. In particolare di alcune ragazze ebree. «Perdono quella parte di popolo tedesco – scrive nella premessa al libro sui due anni di prigionia – che in alcuni casi mi dimostrò un po’ di umanità»
Gli esordi scolastici di Vinicio Dalla Vecchia non furono brillanti, ma dopo che i genitori lo ritirarono dalla scuola superiore il suo atteggiamento cambiò
Scenari mozzafiato, pendii idilliaci, enogastronomia da vetrina. È l’immagine di montagna creata a uso e consumo dell’uomo urbano, per alimentare un sistema economico (insostenibile) basato sul turismo di massa. La montagna di mezzo, quella dai 600 ai 1.500 metri, deve ribellarsi a tutto questo
Otto le sedi, quindici gli anni per ufficializzare il nome attuale, 27 i presidi che si sono alternati alla guida della scuola, 20 gli studenti nel 1970. Ora sono 1.200 distribuiti in 51 classi
Quattro secoli fa, per l’esattezza 390 anni ci distanziano dalla peste del 1630 descritta dal Manzoni nei capitoli 31 e 32 dei Promessi Sposi. A rileggerli sono incredibili le analogie che si possono riscontrare. Vediamone qualcuna.
Quando sono la storia e l’archeologia a parlare della fede… è tutto un altro impatto. È l’esperienza che ha provato a fare un gruppo di docenti di religione della Diocesi di Padova soggiornando per alcuni giorni in Israele, in modo particolare nei luoghi più cari e significativi alla cristianità.