"I Paesi europei dovrebbero non solo aumentare le spese per la difesa, che sono effettivamente basse, ma fare investimenti insieme in capacità militari ed equipaggiamenti per intervenire anche laddove gli Usa non fossero interessati".
Da gennaio a maggio 2018, i fascicoli aperti dall'Anac sono stati 334 mentre in tutto il 2017 erano stati 364, 174 nel 2016 e appena 125 nel 2015. Per Michele Corradino, commissario dell’Anac e magistrato del Consiglio di Stato, «i cittadini devono essere sentinelle, le persone devono essere coinvolte dallo Stato. Quando la gente è chiamata a contrastare la corruzione, reagisce positivamente. Pensiamo al dibattito in merito alla trasparenza nelle Pubbliche amministrazioni: si riteneva che i cittadini si sarebbero interessati soltanto agli stipendi dei dipendenti, invece le sezioni più controllate sono quelle relative agli appalti».
Per Michele Faioli, docente di diritto del lavoro all’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, nella regolamentazione del settore "riferimento dovrebbero essere i criteri ordinatori contenuti nei principi costituzionali relativi alla materia del lavoro" per "garantire un compenso salariale minimo, il principio della tutela della salute per sancire gli standard fondamentali di sicurezza sul lavoro, il principio di pari dignità e non discriminazione per proteggere i lavoratori da pratiche discriminatorie e lesive della dignità e della privacy, i principi di libertà e di organizzazione sindacale, la previdenza pubblica e privata". La vertenza sul caso riders e Foodora
Per don Ivan Maffeis, sottosegretario della Conferenza episcopale italiana e direttore dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, "troppe volte le Chiese d'Europa vengono interpretate in modo stereotipato o identificate con modelli che nulla hanno a che fare con la realtà. Pensiamo alla Polonia e all'immagine di Chiesa che viene veicolata, in particolare rispetto al tema dell'accoglienza"
Non è facile, per una persona sorda, trovare un sacerdote che lo possa confessare e accogliere. È nata così a Luca Lamano, affetto da sordità congenita, l'idea di mettersi a disposizione di quelle diocesi che desiderino formare i preti e i laici alla lingua dei segni religiosa e labiolettura.
"È molto difficile 'normare' un sistema così complesso, che si basa sulla necessità dell’apertura e che è - anche ideologicamente - organizzato per connettere reti", spiega Michele Sorice, ordinario di innovazione democratica e di political sociology alla LUISS “Guido Carli”.
"Il Paese è tra i primi al mondo come diffusione di smartphone, le percentuali di consumo internet sono sicuramente salite, ma manca ancora una cultura della Rete solida e diffusa", dice Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario di didattica e tecnologie dell’istruzione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Don Ivan Maffeis, sottosegretario Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, e Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario di Didattica e Tecnologie dell’istruzione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, hanno curato il volume “Fake news e giornalismo di pace” (Morcelliana) che raccoglie una serie di commenti al Messaggio di Papa Francesco per la 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali
"Se la pastorale vocazionale vuole raggiungere la vita dei giovani e proporre loro la bellezza dell’umanità di Gesù e della sequela, deve anch’essa abitare il mondo digitale". Lo sostiene il card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero, che invita a "trovare vie di incontro e di dialogo con i giovani". Il ruolo delle parrocchie e la fiducia nel futuro.