Fatti
Altro giro, altra corsa. A tre giorni dal pareggio beffa contro lo Spezia, il Padova scende in terra campana per il 29° turno di campionato: ad attenderli ci sarà l’Avellino dell’esperto tecnico Davide Ballardini, da poco subentrato a Raffaele Biancolino. Nulla a che vedere con la partita giocata in Supercoppa a fine della scorsa stagione, quando ad imporsi fu il Padova grazie alla rete di Capelli. Quella di sabato è un altro scontro diretto in chiave salvezza: la squadra irpina occupa il 14° posto a soli due punti dai play out e a -4 dai biancoscudati, ed è reduce nelle ultime cinque partite da due pareggi e tre sconfitte, l’ultima delle quali pesantissima — quattro a zero in casa del Venezia. I biancoscudati si troveranno davanti una squadra arrabbiata e bisognosa di punti come non mai. In una bagarre che coinvolge tutte le squadre dal Padova in giù, ogni punto può fare la differenza ai fini della salvezza.
Il confronto
La storia sorride all’Avellino, almeno tra le mura del “Partenio Lombardi”: i campani hanno vinto tutte e cinque le partite casalinghe di Serie B contro il Padova, e tra le squadre contro cui vantano il 100% di successi interni, quella veneta è proprio la più affrontata in assoluto nella competizione. Un tabù pesante, che i biancoscudati proveranno a spezzare per la prima volta. C’è però un segnale incoraggiante sul fronte dei gol: nelle ultime tre sfide dirette tra le due squadre entrambe sono andate a segno, a differenza delle otto precedenti in cui almeno una delle due era rimasta a secco in sei occasioni. Il momento realizzativo dell’Avellino desta qualche preoccupazione per i padroni di casa: i campani non hanno segnato in tre delle ultime quattro partite, incluse le due più recenti, tante volte quante nelle precedenti dodici giornate. Il Padova, al contrario, ha trovato il gol nelle ultime due uscite con almeno due reti a referto: per registrare una striscia più lunga bisogna risalire al marzo-aprile 2014. Attenzione però alle fasi calde del match: i biancoscudati sono la squadra che ha subito più reti (13) negli ultimi 15 minuti del primo tempo in questo campionato, mentre l’Avellino è tra le squadre più vulnerabili nel quarto d’ora finale di gara, con 12 gol incassati. Tra gli osservati speciali c’è Tommaso Biasci, a secco da quattro partite consecutive dopo aver segnato cinque reti nelle quattro precedenti: non è mai rimasto senza gol per cinque gare di fila in questo campionato, e la fame di reti potrebbe renderlo particolarmente pericoloso. Sul fronte della battaglia a centrocampo, il dato su Pietro Fusi è eloquente: il centrocampista del Padova guida la classifica dei contrasti in Serie B con 80, almeno 11 più di qualsiasi altro giocatore; dall’altra parte il riferimento irpino in questo fondamentale è Dimitrios Sounas, fermo a 58. Assenti per squalifica Le Borgne e Tutino nell’Avellino; nessuno squalificato nel Padova, ma in diffida Di Mariano e Faedo tra i veneti, e Besaggio, Cancellotti, Palumbo e Patierno tra i campani.
Le parole della vigilia
Terza partita in otto giorni, ma Matteo Andreoletti non vuole sentire parlare di emergenza. Il tecnico bergamasco parte dalla situazione della rosa: «Siamo esattamente gli stessi effettivi della scorsa partita, non abbiamo grandi problematiche. Non posso lamentarmi per l’ampiezza della rosa, che in questo momento, pur con qualche assenza, è assolutamente coperta». La variabile chiave, in una settimana così compressa, è la condizione fisica: «È la terza partita e spendiamo tantissimo. C’è da parte mia la volontà di capire quanto prima chi sono i giocatori che hanno recuperato meglio. È più una questione di sensazioni, perché in queste settimane lavori pochissimo e devi vivere molto sulle percezioni e su quello che vedi guardando negli occhi i ragazzi». Una certezza, però, il mister ce l’ha: «Chiunque scende in campo all’interno di questo percorso ha sempre dimostrato di farsi trovare pronto. Sono convinto che sarà così anche nella trasferta di Avellino».
Sul fronte infortuni, Bortolussi resta il caso più delicato. Il capocannoniere biancoscudato è ancora bloccato da un problema alla schiena che Andreoletti descrive con la consueta onestà, senza entrare troppo nel tecnico: «Credo sia qualcosa di simile a un’ernia, una leggera protrusione, una roba del genere. È molto limitato non solo nell’allenarsi, ma proprio nella quotidianità, perché è bloccato e ha dei dolori che non gli permettono nemmeno di camminare con facilità». Il rientro è atteso per la settimana successiva: «Sono convinto di poterlo avere quantomeno a disposizione dalla prossima partita, a costo di gestirlo per tutta la settimana. È un giocatore importante per noi». Si aggiungono le assenze già note di Harder, Barreca e del Papu Gomez, ma il tecnico non si fascia la testa: «Il fatto di non essere disperato di fronte a defezioni così rilevanti, non solo numericamente ma anche qualitativamente, vuol dire che la rosa è di qualità e mi sta dando garanzie». Sul Papu, poi, arriva una notizia incoraggiante: «Credo che in questo momento la situazione sia in netto miglioramento, quindi l’ipotesi dell’intervento chirurgico penso sia assolutamente da escludere. Spero che già dalla prossima settimana possa cercare di essere reintegrato in squadra».
Spazio anche per Cristian Pastina, protagonista positivo nelle ultime due uscite in trasferta dopo mesi di assenza pressoché totale. Andreoletti ne ricostruisce il percorso con precisione: «Arrivava da un lungo periodo di inattività per una squalifica. Andando incontro a tanti problemi fisici ha subito dei rallentamenti. In Coppa Italia a Vicenza non aveva ancora la condizione per giocare; nelle settimane successive ha avuto un problema muscolare con una ricaduta che ha protratto i tempi di recupero fino alla fine dell’anno solare 2025». Ma la qualità non si discute: «Non mi stupiscono le prestazioni che ha fatto a Genova e a Modena, perché lo conosco ed è quel tipo di giocatore. Credo che sarà un giocatore importante non solo per il presente, ma soprattutto per il futuro del Padova». Sulla recente ottima forma di Lasagna, il mister svela anche un retroscena tattico: «Se Mattia Bortolussi fosse stato bene a Modena, probabilmente saremmo andati col doppio attaccante. Sono due prime punte ma si completano molto bene: Mattia è più bravo a dialogare ed è un attaccante di collegamento, mentre Kevin è molto più bravo ad attaccare la profondità. La cosa che ci permette di vederli insieme è la disponibilità che hanno in fase difensiva».
Un aneddoto curioso chiude il capitolo delle curiosità pre-partita: la visita di Ballardini agli allenamenti del Padova. Andreoletti chiarisce e sorride: «Il mio vice Nicola Tarroni ha lavorato per tanti anni con mister Ballardini. Ha scelto di venire a trovarlo, ha visto l’allenamento e ha approfittato per ritrovare un amico. Non credo abbia niente da imparare dal sottoscritto; al contrario, credo di essere io a dover imparare molto da lui vista l’esperienza che ha. Non penso che il Padova abbia grossi segreti, quindi la sua presenza non ha svelato nulla di strano».
Sul piano della prestazione, Andreoletti riconosce che nella fase difensiva c’è ancora da lavorare, pur senza nascondere la soddisfazione per la ritrovata vena offensiva: «Abbiamo trovato una buona quadratura, ma dobbiamo sicuramente limitare gli errori dietro, perché l’aspetto difensivo è determinante. Ultimamente magari abbiamo lasciato qualcosa per strada, ma di contro siamo stati molto propositivi. Siamo alla continua ricerca di quel famoso equilibrio tra fare un tiro in porta in più e prenderne uno in meno. Sembra semplice ma non lo è». A centrocampo il dubbio principale riguarda Varas, prezioso ma spremuto: «Sta scendendo in campo con una microfrattura al piede. Ha dato grande disponibilità pur avendo un problema importante in via di guarigione. La voglia di riproporlo c’è perché è una certezza, ma le alternative non mancano: Giunti ci garantirebbe dinamismo, oppure potremmo abbassare Crisetig, che ha intensità e passo diversi ma grandissima esperienza e personalità. Prenderò la decisione migliore guardandoli negli occhi domani fino all’ultimo».
Sull’avversario, Andreoletti invita alla massima attenzione. L’Avellino di Ballardini — tre sole partite sulla panchina irpina — è ancora in fase di assimilazione delle idee del nuovo tecnico: «Non penso sia ancora riuscito a trasferire a pieno la sua idea e il suo modo di pensare il calcio. Non so cosa aspettarmi da loro, ma so cosa devo aspettarmi da noi: grande flessibilità ed essere pronti a ribattere colpo su colpo». Il copione tattico potrebbe riservare sorprese: «Domani non mi sorprenderebbe vederli con un sistema di gioco diverso. L’Avellino delle ultime partite ha giocato spesso a tre dietro, ma so che Ballardini ama la difesa a quattro e potrebbe rappresentare un’alternativa». Sul piano dell’atteggiamento, il mister prevede una squadra diversa rispetto alle ultime uscite: «Dati alla mano, l’Avellino è una delle ultime squadre per recupero palla nella metà campo avversaria, ma domani credo cambieranno atteggiamento. Per la classifica, per lo scontro diretto e per la sconfitta a Venezia, avranno voglia di fare una gara più aggressiva e intensa. Dovremo essere bravi a non farci sorprendere nell’approccio, partendo più forte di loro».
Lista convocati
PORTIERI: 14 Fortin, 1 Mouquet, 22 Sorrentino
DIFENSORI: 4 Belli, 72 Faedo, 30 Favale, 18 Ghiglione, 58 Pastina, 5 Perrotta, 32 Sgarbi, 55 Villa
CENTROCAMPISTI: 17 Capelli, 6 Crisetig, 23 Di Maggio, 77 Di Mariano, 8 Fusi, 86 Giunti, 41 Silva, 7 Varas
ATTACCANTI: 92 Buonaiuto, 24 Caprari, 15 Lasagna, 11 Seghetti
Le probabili formazioni (Stadio “Partenio Lombardi”, Avellino, ore 15)
AVELLINO (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Reale; Missori, Kumi, Sounas, Palumbo, Fontana; Insigne, Biasci. All. Ballardini
PADOVA (4-4-2): Sorrentino; Belli, Sgarbi, Perrotta, Faedo; Capelli, Crisetig, Fusi, Di Mariano; Caprari, Lasagna. All. Andreoletti
Arbitro Daniele Perenzoni (sezione di Rovereto). Assistenti: Belsanti e Scarpa. IV ufficiale: Castellone. Al Var ci sarà Matteo Gualtieri della sezione di Asti, Avar affidato a Forneau (sezione di Roma). (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”, diretta radiofonica su Radio Veneto24)