Chiesa
«Raccontare il vissuto di fede della comunità di Beolo, in occasione del 70° anniversario della consacrazione della chiesa». Le parole dell’arciprete di Conselve don Claudio Zuin, spiegano bene il senso dell’appuntamento di lunedì 8 dicembre presso la chiesa della località di Conselve, con la celebrazione della messa alle 10, presieduta dal vicario generale mons. Giuliano Zatti.
«Dopo la pubblicazione del libro Il nostro Beolo felice, scritto dal prof. Adriano Mastella e regalato a tutte le famiglie – aggiunge don Zuin – abbiamo pensato fosse opportuno individuare una occasione ecclesiale per ricordare il 70°». La chiesa, intitolata ai Sacri cuori di Gesù e di Maria, fu infatti consacrata il 25 marzo 1955, in ossequio al voto fatto dai conselvani l’8 dicembre 1944, mentre infuriava la Seconda guerra mondiale. La necessità di una chiesa per Beolo era nata già negli anni ‘30, come annota don Gianni Masin, parroco di Beolo fino al 2023, ora residente in parrocchia, che ha curato il pieghevole che ripercorre in breve la storia della chiesa rurale di cui si festeggia l’anniversario. Mons. Guido Mazzocco, arciprete di Conselve dal 1931 al 1936, lanciò l’idea di una chiesetta per la frazione, chiedendo aiuto alle famiglie di Conselve e raccogliendo, allora, 240 mila lire.
Il successore, mons. Dal Pra (1937-1948), continuò a mantenere vivo il disegno della costruzione, ma dovette affrontare il dramma della guerra, che toccò da vicino anche il paese, durante la ritirata delle truppe tedesche e l’avanzata degli alleati anglo-americani. L’8 dicembre 1944 mons. Dal Pra chiamò a raccolta tutti i fedeli per emettere un voto solenne: «Edificare a Beolo una chiesa, proporzionata ai bisogni di quella popolazione, dedicata al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, se le loro case, le loro famiglie e le loro persone saranno preservate dagli orrori e dalle devastazioni della guerra».
Nel 1948 fu nominato arciprete di Conselve mons. Augusto Contiero, che si prese a cuore l’imminente costruzione della chiesa di Beolo annunciando la raccolta di polli, il cui quantitativo raggiunse i due quintali, ma suggerendo anche un contributo personale con l’offerta del mattone. Dopo una riunione dei capifamiglia, nel 1949 Amedeo e Antonio Borella, donarono il terreno sul quale venne edificata la chiesa. Il 5 ottobre 1952 venne posta finalmente la prima pietra dell’opera. La consacrazione della nuova chiesa di Beolo avvenne il 25 marzo 1955, come ricorda la lapide: «Questa chiesa che il popolo di Conselve il giorno 8 dicembre 1944 mentre incombeva la grande guerra al Sacro Cuore di Gesù e Maria solennemente promise in voto mons. Bortignon vescovo di Padova il giorno 25 marzo 1955 con manifesta gioia di tutti consacrò».