Fatti
Progettare per tempo, guardare al futuro con lungimiranza, condividere con i cittadini la destinazione di una struttura che rappresenta la memoria di una comunità. Sono questi i presupposti alla base dell’incontro che si è tenuto lo scorso 8 ottobre a Borso del Grappa, sulla riqualificazione dell’ex scuola Generale Giardino situata nella frazione di Semonzo. Una settantina i cittadini intervenuti nella sala consiliare, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione, all’assessore regionale Paola Roma, a Fabio Maggio, vicepresidente della Provincia di Treviso e l’architetto Roberto Pescarollo, per raccogliere idee, proposte e suggerimenti.
«È stata una bella serata partecipata, si tratta di un percorso iniziale e per noi era importante coinvolgere la cittadinanza per sapere come immagina il futuro dell’ex istituto scolastico – spiega la vicesindaca, Elena Ravagnolo – Il fabbricato risale al 1925 ed è caro a diversi paesani che vi hanno studiato da bambini. Una delle idee proposte è il restauro dell’edificio con un adeguamento anti-sismico ed energetico; si è considerata anche la possibilità di realizzare degli ambienti da adibire a sale per la musica o a spazi per incontri con i giovani o con i turisti».
Durante l’incontro si è valutato anche l’abbattimento di una parte dell’edificio, costruita negli anni Cinquanta e oggi adibita a palestra, per poter creare un auditorium più grande, attualmente non disponibile nel territorio del Comune; potrebbe essere un luogo in cui organizzare momenti di festa comunitaria o eventi musicali. «Rispetto a questa proposta, abbiamo trovato un buon riscontro da parte dei presenti – conclude la vicesindaca – Le modalità con cui si potrà realizzare sono da definire, come per esempio la questione relativa ai parcheggi, ma l’essenziale è aver avuto uno scambio di informazioni e opinioni con la cittadinanza, anche per farci trovare pronti qualora dovessero essere pubblicati dei bandi pubblici per progetti di riqualificazione, a cui potremmo partecipare per ricevere dei finanziamenti».