Burkina Faso. Mons. Debernardi: “Se lo Stato vuole vincere il terrorismo jihadista, deve dare speranza ai giovani”

Sale la tensione in Burkina Faso: il favore con cui era stato accolto il colpo di Stato del 24 gennaio scorso sta scemando. Sulla strategia anti terrorismo del Governo di transizione è sceso il silenzio. Le città nel Nord del Paese non sono più sicure a causa dei terroristi vicini ad Al-Qai'da. Dell'instabilità si sono giovate le potenze straniere che si sono spartite le ricchezze del sottosuolo. L'impegno della Chiesa per la popolazione e quello del vescovo italiano, emerito di Pinerolo, mons. Pier Giorgio Debernardi, che qui si è ritirato per costruire pozzi di acqua