Fatti
Il Calcio Padova, quest’anno in serie B, cambia proprietà. Con l’uscita di scena del finanziere franco-armeno Joseph Oughourlian inizia l’era di Alessandro Banzato, proprietario di Acciaierie Venete. Dopo sei anni il club che fu di Nereo Rocco torna in mani padovane.
Si chiude così il capitolo legato al patron del fondo Amber Capital, già alla guida del Lens in Francia e del Millonarios in Colombia, avviato con ambizioni dichiarate e investimenti significativi. Sul piano sportivo, il bilancio consegna, oltre alla promozione in serie B dello scorso campionato, una Coppa Italia di serie C e due finali playoff perse, contro Alessandria e Palermo. Restano incompiuti alcuni progetti, come il centro sportivo nei pressi dello stadio, mai decollato per la mancata intesa con la Giunta comunale, e il lungo cantiere della nuova Curva sud, avviato nel 2021 e ancora in corso. Proprio quell’opera, nella stagione della promozione, aveva fatto da sfondo alla protesta del tifo organizzato, che Oughourlian aveva liquidato come «una bufala», richiamando il mancato introito di circa 200 mila euro.
Lunedì 19 gennaio, la conferenza stampa di presentazione ha dato voce al cambio di ciclo. Francesco Peghin, presidente e socio di minoranza, ha rivendicato il valore cittadino dell’operazione, ricordando il suo ingresso in società nel maggio 2023 e la scelta di favorire «una soluzione padovana» per il futuro del club. «Il Calcio Padova non è solo un’azienda, è un patrimonio sportivo, culturale ed emozionale di un’intera comunità», ha sottolineato, ringraziando Alessandra Bianchi e Massimiliano Mirabelli per il lavoro svolto dietro le quinte. Parole di commiato da parte di Joseph Oughourlian, arrivato «quasi per caso» in una fase critica della storia biancoscudata: «Lasciamo un club in serie B, con un team di gestione forte e preparato», ha spiegato, motivando la scelta di affidare la maggioranza a «un imprenditore locale, serio e con una visione imprenditoriale importante».
Il nuovo azionista di maggioranza è Alessandro Banzato, proprietario di Acciaierie Venete, gruppo industriale del settore siderurgico radicato nel territorio. Banzato ha confermato la continuità dell’assetto societario: Peghin resterà presidente e nel consiglio di amministrazione entrerà il figlio Giovanni. «Vogliamo costruire una società ambiziosa, ma su basi solide», ha detto, precisando che la trattativa è partita «nella prima metà di dicembre» ed è stata rapida. «Due milioni e mezzo di euro per il passaggio delle quote», i termini economici dell’operazione.
Non è mancato il riferimento al legame personale con i colori biancoscudati: «Mio padre mi ha portato allo stadio a nove anni, le mie radici di tifoso sono profonde». In chiusura, l’appello alla piazza: «La squadra è della città e dei tifosi. Chiedo solo di starci vicino».