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èun bell’evento di sensibilizzazione sul tema dei fiumi, dell’acqua, della storia e della vita che scorre lungo le rive, quello che si tiene domenica 27 settembre in occasione della Giornata mondiale dei fiumi a Campolongo Maggiore, Venezia, nel punto turistico “Brenta” (località Bosco di Sacco), dal titolo “La Brenta: musica, immagini, parole”. Un pomeriggio dedicato all’incontro, ai ricordi, alle storie, alle domande su quel che ognuno vede (o non vede più) nel territorio che abita, con l’invito a partecipare portando una fotografia, una memoria, un pensiero o anche, semplicemente, ascoltando. Ci saranno racconti, canti, letture, suoni.
«L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Atlante delle Rive” ideato da Marco Paolini per raccontare i corsi d’acqua d’Italia – spiega Marino Zamboni, presidente dell’associazione intercomunale Brenta Sicuro, che con l’Osservatorio del Paesaggio della Riviera del Brenta e la proloco di Campolongo Maggiore ha organizzato l’evento – Abbiamo il patrocinio di undici Comuni della Riviera del Brenta e questo ci fa molto piacere, anche se non sono tutti quelli che insistono tra Padova e Venezia. L’associazione è nata nel 2010 in seguito agli eventi alluvionali, da allora cerchiamo di rivolgerci ai cittadini, ma anche alle istituzioni per parlare di ambiente, della sua tutela e di rischio idraulico. Sono temi che sento molto miei fin da quando ero piccolo, credo che la sensibilità sia nata durante l’esperienza con il gruppo scout».
L’appuntamento di domenica è alle 16, oltre alle testimonianze di cittadini ed esperti che esporranno foto e documenti, si terrà il concerto del gruppo musicale folk The Rivers, con pezzi che parlano di fiumi e di acque. Seguirà un momento di convivialità e la proiezione del docufilm Come l’acqua del fiume Brenta sull’esplorazione del territorio, i cambiamenti climatici, le storie delle comunità locali; sarà presente il regista Francesco Leitner. Un pomeriggio intenso per riscoprire la bellezza dei territori e provare a sentirsi parte di essi; la conclusione è prevista per le 20.30.
Il progetto “Atlante delle Rive”, ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo, è nato da una riflessione sul rapporto disconnesso dell’uomo con l’ambiente idrico. L’obiettivo è cercare di cambiare la percezione dell’importanza dell’acqua nella vita di tutti e promuovere un rapporto sostenibile con questa risorsa. L’opera vuole raccontare i problemi legati alla gestione idrica, creare connessioni, far nascere una consapevolezza collettiva per prendersi cura dei fiumi. Domenica 27 settembre sono in programma oltre cinquanta appuntamenti, spettacoli, racconti e cammini lungo i fiumi italiani che coinvolgono cittadini, artisti, ricercatori e tecnici del settore idrico in un’unica, grande celebrazione dell’Italia dei fiumi.
«Pochi mesi fa è stato presentato l’Osservatorio del Paesaggio della Riviera del Brenta, una nuova realtà che ha il compito di controllare il territorio – conclude Zamboni – Recentemente ha promosso un bando per segnalare attraverso l’immagine fotografica le criticità presenti lungo il fiume Brenta; come associazione faremo la nostra parte, a ottobre organizzeremo gite a piedi e in bicicletta per fotografare i luoghi e le realtà più critiche: ne conosciamo già, purtroppo, tra questi ci sono la strada statale che passa proprio in mezzo alle ville venete e l’annosa questione dell’idrovia. Il materiale raccolto dall’Osservatorio farà poi parte di una mostra in cui verranno esposte le fotografie migliori».
Le iniziative dell’associazione Brenta Sicuro vengono aggiornate nella pagina Facebook
www.facebook.com/BrentaSicuro
«Lo abbiamo portato a Venezia avendo l’opportunità di incontrare il vicepresidente del consiglio regionale a cui abbiamo esposto il nostro pensiero sull’idrovia», afferma Marino Zamboni. La volontà è quella di non spegnere i riflettori su un’opera incompleta, ferma da oltre cinquant’anni, la cui ripresa porterebbe benefici a tutto il territorio.