ChiesaDiocesi
Campolongo Maggiore. Una festa di generazioni
Campolongo Maggiore Dal 13 al 17 si tiene la sagra dell’Addolorata. Il 15, messa e processione con i 18enni. Mercatino solidale a cura del centro diurno “Il Sole”
ChiesaCampolongo Maggiore Dal 13 al 17 si tiene la sagra dell’Addolorata. Il 15, messa e processione con i 18enni. Mercatino solidale a cura del centro diurno “Il Sole”
Rapporti che riprendono dopo la pausa estiva o che si rinsaldano tornando al paese d’origine per una serata di festa: è all’insegna della socializzazione la sagra dell’Addolorata di Campolongo Maggiore, in programma dal 13 al 17 settembre. «È bello vedere come negli spazi del centro parrocchiale e della piazza della Chiesa si ritrovino intere generazioni di persone – riflette il parroco, don Emanuele Degan – Questa occasione, poi, rappresenta per la parrocchia sia il tradizionale volano per l’inizio delle attività pastorali sia, quest’anno, il momento per accogliere suor Giancarla Muraro, salutando le partenze di suor Carmela Tassetto e del chierico Marco Scagnellato». A costruire relazioni non sono solo i frequentatori della sagra, ma anche i circa 150 volontari che anche quest’anno vi prestano servizio ai quali don Emanuele rivolge un sentito ringraziamento così come a coloro che sono coinvolti nelle attività annuali. Con la sagra dell’Addolorata si cerca anche di consolidare la partecipazione alla vita comunitaria dei giovani, ai quali viene affidata la gestione sia della paninoteca sotto il campanile sia del trasporto del baldacchino durante la processione di domenica 15 (alle 9.30). «Per tradizione questo compito viene riservato ai diciottenni, diventando spesso anche opportunità di ritrovo dopo essersi allontanati dal paese a favore dei nuovi centri dove proseguono gli studi e creano di conseguenza nuove relazioni sociali – continua il parroco – Prendere parte alla celebrazione dell’Addolorata per loro diventa inoltre momento di riflessione su quanto la vita, pur certamente bella, presenti scenari di sofferenza che non si può certamente fingere di non vedere. Per tutta la comunità, poi, questa festa permette di riscoprire il senso della pietà e dell’attenzione ai dolori della Madonna e della nostra società, immersa in un mondo lacerato da conflitti ed episodi di violenza». Per una comunità inclusiva e solida nelle relazioni, sempre nella giornata di domenica sarà operativo anche il mercatino solidale a cura dei ragazzi del centro diurno “Il Sole” di Campolongo Maggiore, ai quali viene affidata durante l’anno l’apertura del lunedì del bar del patronato. «Il progetto mira a far sentire i ragazzi con disabilità pienamente inseriti nella società attraverso, appunto, il servizio ristorativo oppure la realizzazione di un laboratorio con i colori che si è svolto durante la scorsa edizione del grest – spiega don Degan –Allo stesso tempo, poi, il progetto spinge affinché la cittadinanza consideri il centro diurno parte importante del tessuto locale e non un corpo a essa estraneo».
Riccardo Rocca