Camponogara. In municipio è allestita la mostra “Vajont: 4 minuti… poi il silenzio”
Fino al 9 ottobre l'esposizione ideata da Davide Bizzotto, "informatore della memoria": foto d'epoca colorate e installazioni in ferro e legno per rendere tangibili i 270 milioni di metri cubi della frana
Nata dalla passione di un giovane papà e giardiniere di Camponogara, la mostra itinerante “Vajont: 4 minuti… poi silenzio’” rende conto di un dovere morale: custodire e tramandare la memoria. Allestita nell’atrio e al primo piano del municipio di Camponogara fino al 9 ottobre, l’esposizione ideata da Davide Bizzotto, “informatore della memoria” formato dalla Fondazione Vajont, nasce dall’esigenza di trasmettere alle nuove generazioni il testimone di una tragedia che ha segnato la storia d’Italia. La mostra, realizzata in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune e con la grafica Roberta Gerardi, si distingue per un approccio toccante e innovativo. Grazie alla tecnologia, le fotografie d’epoca sono state colorate per renderle attuali agli occhi dei giovani e testimoniare una ferita non così lontana nel tempo. Per rendere tangibili le proporzioni della frana e l’altezza dell’onda che spazzò via Longarone, Bizzotto ha ideato installazioni in ferro e legno che aiutano a comprendere la grandezza di numeri enormi, come i 270 milioni di metri cubi di roccia e terra che si sono staccati dal monte Toc precipitando nel bacino artificiale). Un’intuizione originale per non dimenticare le vite spezzate, alla quale sono invitate anche le scolaresche affinché possano comprendere meglio ciò che è successo. L’esposizione è visitabile negli orari di apertura del municipio e il sabato e la domenica mattina grazie ai volontari. Si chiude con una serata storico-divulgativa (dalle 20 alle 22) prima di ripartire verso Campagna Lupia.