Case di comunità in Veneto, uno scenario in alto mare
A pochi mesi dalla scadenza del 30 giugno fissata dal decreto 77, in Veneto 60 cantieri sono ancora in ritardo e la carenza di personale medico e infermieristico frena l'avvio dei servizi nella grande maggioranza delle strutture.
Le Case di comunità venete difficilmente saranno operative entro il 30 giugno, come previsto dal decreto 77 del 2022. Lo sostiene la Cgil del Veneto analizzando i report di Agenas e di Regis, piattaforma della Ragioneria dello Stato. Per Aldo Marturano, della segreteria regionale Cgil Veneto, «a oggi solo tre case su 99 sono attive e dotate di tutti i servizi, mentre ben 60 sono addirittura in ritardo con l’esecuzione dei lavori e molte altre, pur risultando pronte sulla carta non sono ancora dotate di personale». Secondo la Cgil, il principale problema è proprio la carenza di personale: solo in 12 case il numero di medici è in linea con gli standard, solo in 16 il numero di infermieri soddisferebbe i criteri di assistenza, 12 ore per 7 giorni. «Se manca il personale le Case di comunità rischiano di essere scatole vuote» è il timore espresso da Tiziana Basso della Cgil Veneto, che si augura una decisa accelerazione.