“Il germe dell’odio non è sconfitto per sempre. Il timore del diverso, il rifiuto della differenza, la volontà di sopraffazione, sono sentimenti che possono ancora mettere radici, svilupparsi e propagarsi”.
Sale la tensione in Siria, dove si combatte a Idlib. Ieri sera un raid dell’aviazione russa, alleata del presidente Assad, ha ucciso almeno 33 militari turchi presenti nella zona a sostegno delle milizie ribelli. La Turchia ha chiesto la convocazione, per oggi a Bruxelles, del Consiglio Nord Atlantico. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha espresso “condoglianze e piena solidarietà” alla Turchia. La popolazione civile, tra due fuochi, sta pagando un prezzo altissimo e cerca di fuggire in Turchia. Erdogan ha già detto che non controllerà i flussi migratori verso l’Europa. Un modo di fare pressione politica verso l’Ue. L'analisi dell'esperto Matteo Bressan e il grido di mons. Jean Abdo Arbach, arcivescovo melchita di Homs, Hama e Yabrud e presidente di Caritas Siria: "è una guerra totale"
Ufficiale. Il Governo conferma per un’ulteriore settimana la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, fino al 7 marzo.
I migranti lo chiamano “The Game” (il gioco), che poi proprio un gioco non è, anzi. Perché è molto pericoloso. Il ‘gioco’ consiste nell’attraversare i confini dei Paesi balcanici per cercare, a costo della vita, di entrare in territorio Ue, vera meta finale, percorrendo sentieri impervi, evitando fili spinati, barriere, telecamere termiche, droni, polizia, manganelli e forze armate. Terreno di gioco: la Rotta Balcanica. A raccontarla al Sir è Daniele Bombardi, coordinatore di Caritas Italiana nei Balcani
Si fa difficile la situazione tra i due Paesi, dopo che la Turchia, in seguito all'escalation della guerra in Siria e alla morte di propri militari, ha deciso di riaprire il confine con l’Europa. Intanto Msf chiede di poter entrare in Siria per portare personale e attrezzature
Denatalità e assegno per tutti i nuovi nati, conciliazione lavoro e famiglia, corresponsabilità genitoriale. Sono i punti al centro del 'Family Act" predisposto dalle ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti
Il sindaco di Bari, e presidente Anci: "I sindaci assumono ordinanze in controtendenza rispetto alle indicazioni della cabina di regia nazionale, dovremmo attenerci tutti alle indicazioni del coordinamento nazionale"