Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato oggi il nuovo bando di Servizio Civile Nazionale per i giovani. Sono 53.363 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni in 5.408 progetti diversi che si realizzeranno tra il 2018 e il 2019 in Italia e all’estero.
337 famiglie le famiglie sfollate per un totale di circa 560 persone che risiedono in una decina di palazzine che si trovano sotto la parte del ponte non crollata. In corso i lavori per liberare dalle macerie l'area dei soccorsi: "I Vigili del fuoco hanno iniziato a scavare tra le parti crollate più grandi del viadotto - spiega il direttore operativo per il coordinamento delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile -, che potrebbero coprire alcune autovetture. Finora c'erano evidenze visive e si interveniva in maniera mirata. Adesso lo scenario è più difficile"
“Stiamo pregando perché ci sia il minor numero possibile di vittime ma sarà molto difficile, perché è una zona molto abitata”, confida mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova. Mentre proseguono le operazioni di soccorso, si invita alla preghiera. Dalle 17.30 alle 18.30 adorazione eucaristica per la città di Genova.
"Genova ne uscirà consolidata nel suo spirito di solidarietà che fa parte del suo animo e per quell’aiuto concreto di cui ha sempre dato prova al suo interno e anche oltre se stessa”. Ne è convinto l’arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco, parlando del crollo del ponte Morandi
Per padre Guido Bertagna, che da anni coordina un gruppo di cui fanno parte alcuni familiari delle vittime del terrorismo ed ex brigatisti, "un giovane, che vive per esempio dei conflitti più intimi o esistenziali della propria storia personale, può trovare nell’esperienza di queste persone un’elaborazione del conflitto, spesso difficile da comunicare ma soprattutto da sostenere, elaborare, integrare nella vita"
Dalla capitale dello Yemen Sana’a, dove lavora dai primi mesi del conflitto nel 2015, parla al Sir la rappresentante dell'Unicef Meritxell Relaño, in prima linea nella peggiore crisi umanitaria del mondo, la più dimenticata
Tutti aperti. La posizione della Giunta regionale non cambia: Piove di Sacco, Valdagno e Adria manterranno attivi i loro reparti. Ma gli specialisti non sono d'accordo
Nel 2016 sono stati stimati almeno 10 milioni di bambini nel mondo vittime di lavoro forzato, sfruttati a fini sessuali e nell'economia sommersa. In Italia ad altissimo rischio sono i minori migranti soli alla frontiera nord: le ragazze vittime di sfruttamento sessuale per cercare di passare il confine. In aumento le minorenni nigeriane e rumene costrette alla prostituzione forzata su strada. I dati dell'ultimo rapporto di Save the children.
“Non vogliamo altri morti, non vogliamo un’altra guerra. Abbiamo bisogno solo di pace”: così fonti cristiane della Striscia di Gaza raccontano al Sir queste ore concitate che hanno visto un intenso scambio di fuoco tra esercito israeliano e miliziani di Hamas.