L’Ambulatorio etico polispecialistico, a Padova, è attivo dal 2004 ed eroga quotidianamente prestazioni a persone vulnerabili e in difficoltà economiche
Dici Avo, Associazione volontari ospedalieri, e se sei in ospedale ti rassicuri. Avo è presente a Padova dal 1981 e oggi conta su 220 volontari che prestano un servizio qualificato e organizzato presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova, lo Iov, l’Ospedale di Comunità della Fondazione Oic, il Centro servizi per anziani “Palazzo Bolis” dell’istituto AltaVita Ira, gli Ambulatori di casa ai Colli dell’Ulss 6 Euganea.
Cure palliative Per qualità e diffusione nei malati terminali di tumore, il Veneto primeggia in Italia. Un’attenzione, però, che sempre più abbraccia anche pazienti cronici e anziani
«Sono le nostre radici, i pilastri della società. Senza di loro moltissime famiglie sarebbero in difficoltà, sono i nonni che tengono i nipoti. Rappresentano un bagaglio di saperi, esperienze e valori, un patrimonio da proteggere e che va trasmesso alle nuove generazioni. I nostri anziani non sono solo il passato, ma anche il nostro futuro».
Diagnosi precoce, interventi riabilitativi tempestivi e personalizzati, sostegno alle famiglie, formazione di operatori sanitari e educatori, ma anche un nuovo modello di assistenza che superi le distinzioni tra ambito ospedaliero e territoriale, sanitario e socio-sanitario. Sono le richieste avanzate, nella Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, da società scientifiche e associazioni per favorire l’integrazione e il miglioramento della qualità di vita delle persone con disturbi dello spettro autistico. In Italia è stato creato un network di servizi specifici sul territorio, ma persistono ancora troppe disomogeneità regionali. Società scientifiche e associazioni scrivono al ministro Schillaci
A dispetto degli appelli provenienti da tutto il mondo, compreso quello di papa Francesco nel Messaggio Urbi et orbi, nel giorno di Pasqua, Haiti continua a essere in preda alla violenza.
“Non si può più parlare di errori. Sono errori colpire la gente che va a prendere il cibo? O uccidere sette operatori umanitari?” Silvia Stilli, presidente dell'Aoi, l'associazione delle Ong italiane, è sconvolta dalla notizia dell'uccisione di sette operatori umanitari di World central kitchen, una organizzazione statunitense che distribuisce cibo nella Striscia di Gaza. Ha visionato le immagini dell'attacco: “L'esercito israeliano ha volutamente ucciso persone poco dopo che avevano consegnato degli aiuti umanitari. Chiediamo che ci sia a livello internazionale un atto non solo di denuncia e condanna ma che vengano presi provvedimenti pesanti nei confronti dei militari israeliani”.