Il presidente Mattarella ha consegnato le onoreficenze a 30 ragazzi che si sono distinti in azioni solidali nell’ambito di un'accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra o attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione
I dati di un sondaggio di analisi socioeconomica della popolazione fuggita nel nostro Paese. Il 72% degli adulti intervistati ha una formazione universitaria, il 30% parla italiano, il 63% è in cerca di lavoro. Il 39% dei nuclei profilati include almeno una persona con vulnerabilità
I dati Inapp. Ben 11,7 milioni di italiani non si sono mai iscritti alla scuola secondaria superiore. Oggi il 41% della popolazione tra 18 e 74 anni ha al massimo la licenza media (17,7 milioni di persone), i diplomati sono la maggioranza: 42%, pari a 17,9 milioni di persone. La porzione di popolazione con titolo di studio più elevato è composta da 6,1 milioni di laureati (14%) e 1,3 milioni di persone con master e dottorati di ricerca (3%)
Le anticipazioni della ricerca Idos, che sarà presentata il 28 febbraio a Roma. Protagoniste dell’immigrazione dall’estero, ancora oggi maggioritarie tra i residenti stranieri, attive nell’associazionismo e nella partecipazione sociale, fondamentali al welfare del Paese, le donne straniere sono ancora gravemente penalizzate nel lavoro e nella società
L'occasione è stata quella del tragico anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina, ma durante la Marcia straordinaria per la pace, nella notte tra il 23 e 24 febbraio, sono stati ricordati anche tutti gli altri conflitti in atto e tutte le vittime. Ucraina, Siria, Yemen, Libia, Palestina, Myanmar, Afghanistan, Iraq, sono solo alcuni dei Paesi dove la violenza è all'ordine del giorno
Un anno fa l’aggressione russa dell’Ucraina. Dopo 77 anni di pace, il 24 febbraio 2022, l’Europa si ritrova a vivere sul proprio suolo una guerra. In questo anno il mondo ha assistito ad una nuova corsa al riarmo, alla caduta del concetto di neutralità di alcuni Paesi e al ritorno della minaccia nucleare e a una possibile 'Guerra Fredda'. Ma stavolta il confronto non è tra Usa e Russia ma tra Usa e Cina. Che mondo ci sta consegnando questo conflitto? Lo abbiamo chiesto a Claudio Bertolotti, analista strategico, direttore esecutivo di Start InSight (www.startinsight.eu) ed esperto dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale).
I dati delle Nazioni Unite. Negli ultimi 12 mesi, 17 milioni e mezzo di ucraini sono diventati completamente dipendenti dagli aiuti umanitari, altre 6,3 milioni di persone hanno dovuto lasciare le proprie case per sfuggire ai combattimenti, mentre oltre 7mila sono morte - di cui oltre 400 bambini, uno ogni 17,5 adulti - e 11.327 rimaste ferite
I dati di OpenPolis, secondo cui il sovraffollamento incide sia sull’incolumità dei detenuti stessi che sul lavoro effettuato dal personale delle strutture detentive. I Paesi in cui il rapporto tra detenuti e posti disponibili è maggiore sono Cipro (145,67 detenuti ogni 100 posti), Romania (123,47) e Francia (114,32). Sono 7 gli stati in cui è maggiore il numero di carcerati rispetto allo spazio disponibile. Tra questi figura l’Italia (106,49)
Inaugurata a Varsavia una mostra delle sacre icone di Kiev e Chernihiv. Si tratta dell'ennesimo segnale di vicinanza e sostegno che la Polonia sta portando alla martoriata Ucraina. Accolti milioni di profughi, forniti aiuti di ogni genere. I due popoli sono ancora più vicini