Terremoto in Turchia: l’intervento di Medici senza Frontiere e le testimonianze dei sopravvissuti

Medici Senza Frontiere (Msf) nelle scorse ore ha donato diversi generi di prima necessità alle persone colpite dal terremoto nella città di Adiyaman nel sud della Turchia. Kit igienico sanitari, fornelli da campo, biancheria intima invernale, pannolini e cibo per bambini, beni che sono stati distribuiti a più di 50 famiglie nel nuovo campo creato per i sopravvissuti al terremoto. E ha raccolto le testimonianze di chi è scampato al sisma

Dorotee nell’inferno di Aleppo: “Per strada a dare conforto”

“Pioveva, faceva freddo, tutti erano in strada: anziani, bambini, giovani. Siamo rimasti così quattro ore. È stato orribile, angosciante”. Così Suor Seba Al Khouri, giordana, 52 anni, superiora della Comunità delle Suore Maestre di S. Dorotea Figlie dei Sacri Cuori ad Aleppo, torna con la mente ai terribili momenti del 6 febbraio scorso, quando verso le 4 del mattino, ora locale, la terra ha tremato. Fortissimo. Nell'epicentro in Turchia mille volte più forte del terremoto di Amatrice, in Italia (l'ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), portando morti e devastazione. Abbiamo raggiunto la religiosa al telefono con difficoltà. L’elettricità viene concessa un’ora la mattina. Non c’è acqua, né gas. “Per fortuna possiamo contare su un generatore acquistato qualche anno fa grazie ad alcune donazioni dall'Italia”, spiega la religiosa.

Migranti, report della ong: la rotta Algeria-Spagna letale ma invisibile

Nonostante le numerose tragedie che si registrano ogni anno sulla rotta marittima che porta dalla costa algerina alla Spagna, questa rotta rimane "invisibile". In un rapporto pubblicato all'inizio di febbraio, l'Ong spagnola Caminando Fronteras rivela che nel 2022 almeno 464 persone sono morte in 43 naufragi, rispetto alle 191 del 2021. Con 1.583 morti tra il 2018 e il 2022