Amnesty International: “Afghani in fuga respinti alla frontiera di Iran e Turchia a colpi di arma da fuoco”

Denuncia contenuta in un rapporto di Amnesty International che riferisce di numerose occasioni in cui, soprattutto al confine con l’Iran, le forze di sicurezza locali hanno sparato alle persone che cercavano di scavalcare muri o di strisciare sotto le trincee. “Coloro che riescono a entrare in Iran e in Turchia vengono regolarmente arrestati e sottoposti a maltrattamenti e torture prima di essere rimpatriati illegalmente e con la forza”

Carovana della pace in Ucraina. Tra stop, imprevisti e allarmi, il viaggio continua: “C’è un popolo che ci aspetta e ha bisogno di aiuto”

Stop, allarmi esplosioni e imprevisti non fermano la carovana della pace che oggi si rimette in viaggio con destinazione Odessa. Preoccupa la situazione a Mykolaiv dove ieri si sono sentite “potenti esplosioni”. È stato attaccato anche il ponte che collega Odessa a Mykolaiv, la strada che la carovana della pace deve necessariamente percorrere per raggiungere la città. L’alternativa – dicono i volontari - è passare da Zaporizhzhia, ma lì le condizioni di sicurezza sono forse peggio. Ma si va avanti. “Timore? Sì”, ammette uno dei 50 volontari italiani. “Perché il rischio c'è. Siamo consapevoli di andare in un posto sotto attacco ma la gente ci aspetta e ha bisogno del nostro aiuto”

Essere giovani in Bosnia ed Erzegovina. Don Maršić (resp. giovanile Sarajevo): “Le nuove generazioni possono creare un futuro migliore”

Continua il lavoro della Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina per cercare di aiutare i giovani, definiti da Papa Francesco "fiori di una primavera" in quanto generazione nata dopo la guerra iniziata 30 anni fa, ad incontrarsi, andare avanti e rompere i pregiudizi che animano il Paese. L'intervista a don Šimo Maršić, responsabile della pastorale giovanile dell'arcidiocesi di Sarajevo e direttore del Centro di Pastorale Giovanile San Giovanni Paolo II, il primo centro giovanile che vuole aiutare le nuove generazioni a creare ponti verso gli altri

Inail: forte aumento degli infortuni sul lavoro nei primi 7 mesi del 2022 (+41,1%). In calo le morti

I dati analitici delle denunce presentate nei primi 7 mesi dell’anno. Rispetto all’analogo periodo del 2021, si segnala un deciso aumento delle denunce di infortunio (+41,1%, dovuto in parte al più elevato numero di denunce di infortunio da Covid-19 e in parte alla crescita degli infortuni “tradizionali”), un calo di quelle mortali (-16%, per il minor peso delle morti da contagio) e una crescita delle malattie professionali (+6,8%)