Presso il Centro Mater Dei dell’Opera don Orione sono ospitati una cinquantina di profughi. Tra loro otto disabili, mamme con bambini e un gruppo di non vedenti. “Si è sviluppata una solidarietà che io non avrei mai creduto così profonda”, ammette il rettore del santuario, don Renzo Vanoi, secondo cui “è un bel segno anche per noi”
Sono partiti da Kharkiv con la figlia Emma di un anno e mezzo. Dopo un lungo viaggio sono stati riconosciuti rifugiati politici in Portogallo. Non vogliono più tornare in patria e sognano una nuova vita in Europa
Il racconto del nunzio apostolico da Kiev, città tra le più bersagliate dagli attacchi russi e dove per tutta la notte si sono registrati nei sobborghi pesanti bombardamenti. “Immaginiamo cosa può succedere quando finiranno le scorte di acqua e di cibo. Ma c’è anche emergenza freddo: questa notte le temperature sono scese a meno 10 e tutti, grandi e piccoli, stanno soffrendo”
Per cinque fratelli ucraini, rifugiati in Romania, è iniziata di nuovo la scuola: a Oradea, nell’ovest del Paese di accoglienza, dove vive la nonna materna.
Tutte le “ragioni” del conflitto in Ucraina spiegate dal punto di vista russo, dalla Nato al Donbass fino alle sanzioni ecumeniche imposte oggi, ricordando Maidan e colpendo anche il Patriarca Bartolomeo.
“Ogni momento stanno buttando le bombe, la città è distrutta. Per fortuna la curia non è stata più colpita così come le altre chiese. Una bomba però è caduta vicino alla sinagoga. In città non c’è acqua, né gas né luce. Sono uscito proprio ora per una commissione e ho visto file lunghissime di persone sia ai supermercati dove fanno entrate in maniera scaglionata sia alle farmacie”.
La migliore Italia del torneo si impone per 4-3 all’overtime contro la Repubblica Ceca al termine di una gara intensa e ben giocata: una girandola di emozioni che permette agli azzurri di ottenere un piazzamento finale di sicuro prestigio