Perché non possiamo stare senza Europa. La lezione di Draghi: serve una visione, serve la politica

Quel che conta, alla fine, è avere una visione e trovare il coraggio di portarla avanti, anche al costo di relegare in secondo piano logiche di corto respiro improntate al consenso immediato. Applicare questo enunciato all’operazione che Mario Draghi ha fatto a inizio settimana a Bruxelles ha un che di riduttivo, ma se vogliamo portare all’estremo la sintesi del suo rapporto sulla competitività dell’Unione Europea, non si può che arrivare a queste conclusioni.

Fine vita. No a una legge imperfetta se viene meno la persona nella sua interezza

«Il grande assente nel dibattito sul fine vita, a partire da quello che leggiamo sui giornali, è il Catechismo della Chiesa, numero 2.278 – sostiene padre Ermanno Barucco, priore dei Carmelitani Scalzi di Venezia e docente della Pontificia Facoltà Teologica Teresianum – Cosa dice? “L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico.

Scuola. Eraldo Affinati: “Scoprire negli alunni la passione segreta, l’attitudine nascosta spesso ignota a loro stessi”

“Gli immigrati sono una risorsa che non andrebbe sprecata” perché “una società inclusiva è sempre più ricca e vitale di una società selettiva”, ed “è solo nell’eterogeneità” che “le singole identità prendono vita, maturano, si giustificano e si sostengono: questo vale in aula così come nella società civile”. Ne è convinto lo scrittore e insegnante romano che auspica una rapida approvazione dello ius scholae. E sulle esplosioni di violenza di molti ragazzi afferma: “Ogni educatore dovrebbe avere le antenne sempre accese. L’adolescente ti lascia sempre aperto un varco: però questo avviene soltanto se tu riesci a conquistare la sua fiducia”. Ai docenti l’invito a “scoprire negli alunni la passione segreta, l’attitudine nascosta, la predisposizione spesso ignota a loro stessi”