L’associazione Figli in cielo a Padova mette insieme la sofferenza, il dramma e le domande profonde di una ventina di genitori che hanno perduto i figli, ma che non si rassegnano di fronte alla morte, con tutta la fatica della fede
La guerra, quella vera, è entrata nel nostro quotidiano. Sembra un film, persino surreale. Invece è la realtà, quella con la quale siamo chiamati a confrontarci oggi
“In questo momento, non solo essendo falliti tutti i tentativi diplomatici – anche quelli esterni alle parti in causa – ma considerati anche gli elementi di forte e crescente tensione su questo fronte, viene da pensare che l’unica svolta vera possa venire dal campo di battaglia. Forse solo di fronte ad un progresso significativo sul campo di una delle due parti il meccanismo della trattativa potrebbe rimettersi in moto. Al momento, purtroppo, non si vede altro che una soluzione militare al conflitto; all’orizzonte non vedo svolte così decisive da imporre la pace”.
"Il Cristo stesso scelse di mostrarsi come “immagine” con la sua nascita prima e la sua morte dopo, fino a quella “apparizione” da risorto con il «Pace a voi» per ogni tempo. Fu lui che nel risorgere dai morti, fece di quell’atto segreto e intimo, fucina d’interpretazione artistica per i secoli a venire. Un Cristo che nella sua stessa resurrezione ha completato l’opera creatrice e creativa, che ha alimento la storia dell’arte di sempre"
Il segreto? “Se riesco a vedere di fronte a me non più una persona cattiva, ma una persona più povera di me, che ha compreso di meno, io avverto addirittura che il Signore affida a me questo fratello, alle mie possibilità, alle mie capacità, mi sento responsabile”, spiega il parroco di Caivano
Nella preghiera silenziosa di queste ore chiediamo a Gesù che ci faccia comprendere la novità di Dio che si sacrifica come Agnello mansueto, riaprendo la vita degli uomini dalla meschinità. Questa e non altra è la via della pace anche oggi in tempo di una guerra assurda. La pace soltanto Dio sa darla. Perché non la dà come il mondo che sempre la impone dai vincitori ai vinti
Don Luigi Zucaro è uno dei cappellani dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Portare l’annuncio evangelico in un contesto come quello è una sfida davvero impegnativa: da alcuni anni intorno a lui c'è un gruppo di genitori che, pur colpiti dal lutto e dal dolore più inaccettabile, nella fraternità hanno ritrovato la speranza.
È la cecità interiore il vero ostacolo. Parola di Daniele Cassioli, campione di sci nautico cieco dalla nascita, autore di “Insegna al cuore a vedere” (DeA)