“Come Forum non siamo minimamente contenti di come è andato il decreto del governo a sostegno dell’economia colpita dalla pandemia. Gli 80 miliardi complessivi stanziati saranno sulle teste delle famiglie italiane, in particolare dei figli, e saranno a deficit”.
Se lo chiede lo psicologo Fabrice Olivier Dubosc nel suo ultimo volume, che dedica alla pandemia un intero capitolo ricco di interrogativi. Con l’auspicio che i giorni del contagio sappiano convincerci a cambiare rotta
La durata del beneficio, ridotto da tre a due mesi, e le difficoltà nel richiederlo potrebbero rendere meno efficace il provvedimento. Le perplessità di Cristiano Gori, coordinatore del gruppo di lavoro insieme a Forum Disuguaglianze e Diversità e Asvis. “Procedura per domande troppo lunga. Scoraggerà alcuni dal fare domanda”
C’è un'Italia fatta di storie di micro-imprenditorialità che ha continuato a dare il massimo, rispettando le restrizioni normative imposte dall'emergenza Coronavirus. E lo ha fatto ideando soluzioni innovative...
Per il responsabile immigrazione dell'associazione "non è quello che serviva e quello che ci saremmo aspettati" perché alimenterà "corruzione e ricatti" e "lascerà fuori decine di migliaia di persone che un lavoro ce l'hanno"
In questo tempo di separazioni e distanziamenti l’immagine che frequentemente può presentarsi a un cristiano è quella di Gesù e le sue numerose relazioni. Gesù e la folla, Gesù e i discepoli, Gesù che si fa toccare dall’emorroissa, Gesù che mangia e beve con tutti, Gesù che tocca, che si fa toccare, si fa ungere, si fa lavare i piedi e li lava, che cammina a fianco dei discepoli di Emmaus e con loro spezza il pane, che entra nella casa di Lazzaro e Maria, sua sorella, che siede ai suoi piedi per ascoltarlo...
La misura prevista per gli infermieri è di 8 ogni 50mila abitanti: 9.600 in più cioè, circa la cifra che la federazione aveva già sottolineato come necessaria. "Ma per le terapie intensive ne servono più"
Cosa accadrebbe se in queste settimane un programma televisivo italiano scegliesse una famiglia, che a causa del Covid-19 si è impoverita, per portarle regali e sollievo? Il moto ondoso più corposo non sarebbe più quello delle lacrime di commozione. In pochi minuti si scatenerebbe sui social la virulenza cieca della rabbia: lo sdegno per non essere stati scelti leggerebbe quell’azione come ingiusta fino a poter essere letta come affronto e torto assoluto. Perché così gli ultimi tre anni di discorsi d’odio hanno mutato radicalmente le narrazioni individuali e collettive, sicché ora la narrazione portante è l’invidia che giustifica l’assalto. E allora il tema che è il cuore del futuro adesso, forse, è uno solo, ed è anche questo antico: è questione di coscienza.