La cooperativa sociale Centro Train de vie opera dal 2013 nel quartiere Guizza. Nata per aiutare ragazzi in difficoltà nel seguire i percorsi scolastici, mantiene ancora oggi la sua vocazione grazie a personale qualificato e a reti di collaborazione con le realtà del territorio
Internati militari C’è anche Antonio Ferrarese di Montemerlo tra i circa 630 mila italiani che, dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, viene deportato in uno dei campi di prigionia tedeschi. La sua testimoniaza è custodita al Museo nazionale dell’internamento di Padova
Organizzazione, pianificazione, ma anche avventura e libertà sono gli ingredienti di un lungo viaggio in bicicletta. Hanno percorso sulle loro due ruote circa duemila chilometri in quindici giorni, un dislivello di 10.500 metri, con una media giornaliera di 133 chilometri e 700 di dislivello
Cooperativa specializzata nei servizi per l’immigrazione, si occupa anche di attività formative. In itinere un progetto di co-housing per giovani under 35. Un team di un centinaio di persone collabora con la struttura: operatori specializzati in accoglienza, insegnanti di italiano, psicologi, mediatori linguisticoculturali e volontari
L’iniziale di nome e cognome, metà cassa armonica di una chitarra, il profilo del Monte Rosso, caratteristica altura dei colli Euganei a cui rivolge lo sguardo durante il lavoro in bottega, nei pressi di Abano Terme, e con cui condivide un’omonimia pressoché perfetta: parla più di un’autobiografia il logo che, in pochi essenziali tratti, sigla gli esemplari di alto artigianato artistico del liutaio di chitarre Massimiliano Monterosso, titolare del marchio Maxmonte Guitars e membro italiano della rete Egb - European Guitar Builders.
Alessio Vescovo si è appassionato durante un campo scout, da ragazzino. Poi la passione si è trasformata in curiosità, studio e ricerca. Oggi restaura questi oggetti di un passato nemmeno troppo lontano: dalle Olivetti alle Remington, compresa la più bella, la M40
Uno scenario unico, di una bellezza struggente. Chi conosce questo posto lo ama e in fondo non gli dispiace di far parte di una cerchia ancora piuttosto ristretta.
Sono trascorsi esattamente trent’anni dalla grande marcia della pace tra la Croazia e la Bosnia Erzegovina martoriate dalla guerra voluta da Beati i costruttori di pace, il movimento padovano nato nel 1985