Un amore: quello di Alessio Fochesato, 45 anni di Vicenza, con Elisa Cussadie-Triberti, 35 anni di Tombolo (Padova). Una passione: quella per il circo dove lui è “arrivato”, mentre lei vi è nata (circo Triberti). Un premio: il terzo posto (il “Clown di bronzo”) al recente Festival internazionale del circo di Montecarlo, che per i circensi equivale all’Oscar del cinema.
Emilio Scudellaro. Non ha ancora 18 anni quando, il 21 aprile 1918, viene mandato in guerra. Muore quello stesso anno... Di lui, di cui ha sempre visto la foto a casa dei nonni, ha voluto conoscere di più Alberto Sturaro. Fino a farlo inserire nell’Albo d’oro dei caduti della Grande Guerra
Atelier 1 bis è il nome del collettivo di una decina di giovani artisti padovani e della provincia e sorge lungo via Ticino, nel quartiere Arcella. L’intuizione è nata dal gestore di questo spazio che ha deciso di “donare” parte della struttura per accogliere nuove contaminazioni
«Erano le quattro del pomeriggio del 22 giugno 2018. Mi alzai dal letto. Mi accorsi di aver riposato quasi due ore. Il dolore ai denti si era miracolosamente attenuato. “Valerya”, per un attimo, aveva deciso di mollare la presa, nonostante avesse conquistato buona parte del mio volto. Stavo sognando? Decisi di prendere la palla al balzo».
“Only through community” è il motto condiviso dalle due realtà che credono nel valore di persone con e senza disabilità che vivono e operano insieme. Il centro Saint Martin e l’Arche Kenya da quindici anni si prendono cura insieme degli ultimi tra gli ultimi: sono le persone con disabilità, i malati mentali che la società africana non riesce ad accogliere
Giù la serranda dell’ultimo storico negozio del centro paese. La nostalgia di Mario e Antonio per i loro clienti e lo sconcerto della cittadinanza. È la fine di un mondo fatto di prossimità
Armando Levi Cases, ingegnere ebreo padovano conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi in materia meccanico-siderurgica e in metallografia, si nascose nel monastero ai piedi dei colli Euganei dalla fine del 1943 fino al 4 giugno ’45. Il fratello minore Giorgio, privo di eredi, intorno al 1970 destinò alla sua morte tutti i testi sacri di famiglia e i libri di preghiere all’abbazia benedettina più un milione di vecchie lire perché servissero a incrementare il suo patrimonio librario
Luciana Feletti è la mamma di Juri, nato celebroleso. Il giovane non vede, non parla, ha un ritardo mentale profondo e un’epilessia generalizzata. La madre ha raccontato la loro storia nel libro Lo sguardo per sostenere altri genitori
«Sono davvero contenta, è un sogno che trova la sua realizzazione, dare risposta alle persone con difficoltà nel mio paese, aiutarle e sostenerle insieme con tanti amici e amiche che mi aiutano in questa attività».