Si è concluso il restauro della Madonna con il Bambino della chiesa di San Nicolò a Padova condotto in stretta collaborazione tra Diocesi, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e Università. L’opera in terracotta della seconda metà del Quattrocento è stata modellata da Giovanni de Fonduli, un artista originario di Crema che ha lavorato a lungo nella città, permeata dalla lezione di Mantegna e Donatello, e nel contado
Domenica 31 gennaio 1943: la guerra entrava nella sua fase più distruttiva. Il vescovo di Padova Carlo Agostini, a nome della cittadinanza, fece voto di erigere una chiesa dedicata al Cuore immacolato di Maria per chiedere, attraverso la sua mediazione, la protezione del Signore. Prendeva così il via il cantiere di quello che sarebbe diventato il santuario della Madonna Pellegrina.
Settant’anni fa iniziava a Padova il “Grande passaggio” della statua della Madonna che in quasi due anni avrebbe toccato tutte le comunità della diocesi. Un viaggio che, per il momento storico e per il clima religioso e sociale in cui si compiva, suscitò un’incredibile ondata di partecipazione e di devozione concludendosi solennemente l’8 dicembre dell’anno dopo nella basilica del Santo davanti a una folla straripante.
Il telefono suona in continuazione, sono i tanti condomini che cercano l'aiuto di una figura imparziale per risolvere le questioni più variabili. Per tutti, il ragionier Alfredo Gambato ha una parola di risoluta cortesia perché esser l'amministratore di un condominio è più simile a una partita a scacchi che a qualunque altra attività. "C'è chi pensa che il condominio sia casa propria ma sta sbagliando: è casa di tutti".
La Saimp, un’azienda modello, un pezzo importante della storia industriale di Padova che non va dimenticato. Sorta al confine tra l’Arcella e Pontevigodarzere, diventerà un punto di riferimento nell'imprenditoria nazionale e internazionale. Negli anni Sessanta, SAIMP, che insieme alla consociata SAIMCA, conta più di mille dipendenti, è il più grande produttore italiano di macchine utensili e il quinto a livello mondiale: forniva componenti per Ferrari, Fiat, Volkswagen e Lamborghini. Poi, dalla metà degli anni Ottanta, pian piano arriva il declino. E nel 2010 lo stabilimento viene abbattuto. Nell’area viene realizzato un centro commerciale, metafora del divenire della nostra società.Saimp
Una vita sospesa tra due mondi così lontani che nemmeno Google Maps riesce a tracciare la distanza. Tra Cittadella e Urubamba, in Perù, Piero Segna, allenatore di calcio degli Esordienti della Luparense, ha costruito la sua vita. Nelle terre andine ha conosciuto sua moglie, ha insegnato italiano e dopo diversi viaggi si è stabilito lì per quattro anni. Qui ha conosciuto Melquiades Ayerbe Flores, un laureato in teologia, e hanno aperto un'accademia per togliere i ragazzi dalla strada. Si chiama Crisma, in onore di Cristo e Maria.
Nel 550° anniversario della morte di Lucrezia Bellini, l’urna con il suo corpo viene traslata domenica 10 febbraio dalla chiesa di San Pietro alla cattedrale, dove resterà per un anno. Beata Eustochio Una breve vita aggrappata al crocifisso per fare delle sofferenze, fisiche e spirituali, uno strumento di salvezza.
Attorno all’urna della beata Eustochio si sta sviluppando un ampio movimento di devoti che si rivolgono a lei con messaggi di invocazione e ringraziamento
Alba ha 9 anni, è una bimba sveglia e vivace, frequenta la terza elementare a San Pietro Viminario e quando va a scuola deve portarsi lo scaldino. Alba Aldrigo è nata nel 1900 e la sua storia è raccontata da una nipote, Maria Tietto, che colpita da quanto le è accaduto ha deciso di scrivere un racconto breve e una poesia e di dar vita ad un progetto da portare nelle scuole per parlare del fuoco. Alba infatti il 26 gennaio del 1909 durante il tragitto da scuola a casa è vittima di un terribile incidente. La sua vicenda dolorosa servirà a migliorare le condizioni di vita nelle scuole del sud di Padova, con l'installazione di stufe in terracotta nelle classi. "Alba e i giorni della merla", questo il titolo del racconto, viene presentato ufficialmente proprio il 26 gennaio, a 110 anni dalla tragedia, a San Pietro Viminario, alle ore 16, nella sala comunale Mortin.