“Rinnoviamo il nostro appello incrollabile per una pace giusta e duratura in tutte le zone di conflitto di questo continente e del mondo intero”: è l’appello dei presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa, riuniti a Salisburgo per l’assemblea plenaria 2026 del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee). Il testo, datato 29 ottobre, richiama l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, “maestro di pace e riconciliazione”. I vescovi ricordano che “il nostro continente europeo sta affrontando il più grande conflitto militare dalla seconda guerra mondiale” e che “nessuno può rimanere indifferente alle atrocità che si stanno consumando in Ucraina”. Poi l’affermazione: “La vera pace non si può imporre; non è un accordo da stipulare. Inizia nel cuore umano”. Il richiamo va anche a Leone XIV, che nel 40° anniversario dell’Incontro internazionale per la pace di Assisi ha sottolineato: “Non c’è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!”. I presidenti si uniscono al Papa nell’appello per “una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante” e incoraggiano “tutte le persone di buona volontà a impegnarsi in un’autentica opera di costruzione della pace”.