Mosaico
Anche per il 2026 “C’è posto per tutti” nella musica e nella solidarietà. Torna infatti per il terzo anno il concerto a favore delle Cucine economiche popolari con la Big Vocal Orchestra: domenica 8 febbraio alle 20.30 sul palco dell’Opsa, l’Opera della Provvidenza Sant’Antonio di Sarmeola di Rubano oltre 200 voci, dirette dal maestro Marco Toso Borella, porteranno un repertorio interpretato con grande impatto scenico ed emotivo.
In programma alcuni cavalli di battaglia del gruppo, come i brani del musical The greatest showman, i successi dei Coldplay, un’emozionante versione di La Cura di Battiato, originali arrangiamenti corali di capolavori degli Eagles, Eurythmics, Depeche Mode, più un nuovissimo medley Beatles da ballare e cantare insieme al pubblico.
«Il nostro coro – sottolinea il direttore Marco Toso Borella – traduce in musica emozioni e stati d’animo, coinvolgendo lo spettatore in prima persona, proprio perché si fa totalmente investire e coinvolgere dal messaggio e dai valori che appartengono alla realtà che propone lo spettacolo, come in questo caso le Cucine economiche popolari. Noi siamo molto più di un coro che fa spettacolo: siamo una piccola-grande comunità umana, persone che condividono una passione che è però molto più di una passione perché ha una sua ricaduta sociale. Il pubblico lo sente che cantiamo con il cuore, più che con la voce».
L’impegno della Big Vocal Orchestra, come già nella scorsa edizione, non si ferma al lato artistico, ma alcuni componenti della formazione vocale vivranno l’esperienza del pranzo o della cena sospesa, per far conoscere e sensibilizzare sempre di più sulla realtà delle Cucine.
«Siamo davvero felici e grati alla Big Vocal Orchestra – commenta suor Albina Zandonà, direttrice delle Cep – che anche quest’anno offre questo momento di bellezza, di arte, di creatività a favore delle Cucine e quindi delle persone più fragili e lo fa all’interno di un contesto altrettanto impegnato nell’attenzione e cura della persona e delle sue fragilità – l’Opsa – È un segno ulteriore del bene che genera bene».
Il ricavato dello spettacolo sosterrà l’attività quotidiana delle Cucine economiche popolari che operano a favore delle persone più fragili e vulnerabili con servizi diversificati e orientati alla cura della persona e della sua dignità. Nel 2025 gli accessi al servizio mensa si sono attestati sui settemila pasti al mese di media (in tutto il 2025 sono stati distribuiti un totale di 83.814 pasti a 2.895 persone). Sono state inoltre erogate 3.778 docce a 464 persone; fornito il servizio lavatrici (1.093 lavaggi) a 169 persone, e 1.223 cambi d’abito a 497 persone, mentre sono state 656 quelle che hanno fruito di 2.738 prestazioni sanitarie. Nei mesi invernali sono state distribuite 454 coperte.
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