Nel 40° anniversario del disastro di Chernobyl, l’Ucraina ha acceso la “Candela del ricordo”, simbolo di memoria, preghiera e impegno per la tutela dell’ambiente. L’iniziativa richiama le conseguenze dell’esplosione del 1986 e invita a prevenire nuove tragedie. Le Chiese ucraine lanciano un allarme: la guerra e la minaccia alle centrali di Chernobyl e Zaporizhzhia espongono il mondo a rischi nucleari concreti. Il territorio è oggi tra i più contaminati da mine ed esplosivi. Da qui l’appello alla comunità internazionale ad agire con decisione: «Il mondo si trova ancora una volta su un pericoloso precipizio, dove l’orgoglio e l’irresponsabilità umana possono condurre a nuove catastrofi che potrebbero superare gli eventi del 1986». Il messaggio sottolinea l’urgenza di una “conversione ecologica” e di comportamenti responsabili.