Chi era Alexei Navalny, l’oppositore di Putin morto dopo anni di torture

Navalny è riuscito in una vera impresa: diventare l’unico populista al mondo per cui tutti, almeno fuori dalla Russia, fanno il tifo. Il blogger, infatti, non è un oppositore di Vladimir Putin. Non ne ha i mezzi né la statura politica. Non ha un partito, non ha un programma, non ha la più pallida idea di come si faccia a raccogliere consenso, come già si vide quando, nel 2013, corse da possibile vincitore per la poltrona di sindaco di Mosca contro l’odiatissimo Sobyanin