Idee
Avviso Pubblico è l’associazione che riunisce gli enti locali attorno ai temi della legalità. Da giugno il suo coordinatore in Veneto è Claudio Piron, sindaco di Selvazzano Dentro, da molti anni al suo interno: «Di Avviso Pubblico faccio parte da quando entrai in amministrazione a Padova nel 2004» spiega. Da allora, di passi avanti ne sono stati fatti. «Come adesioni, siamo passati da una trentina di Comuni agli attuali 132. Ma, soprattutto, è aumentata la presenza nel territorio veneto delle forze dell’ordine e delle realtà associative attive. Come pure sono aumentate, in generale, le competenze dei soggetti che si occupano di crimine organizzato, con un apparato repressivo di prim’ordine».
Questo non significa che non restino cose da fare, anzi. «Le mafie sono prima di tutto un problema culturale, per come un territorio si accorge del loro insediamento e per come reagisce. Per un contrasto efficace a questo fenomeno, occorre potenziare, e di molto, il lavoro in rete: gli enti locali, le istituzioni di livello superiore, le camere di commercio, le organizzazioni professionali devono collaborare, per poter mettere e avere a disposizione dati di ogni tipo; solo così si capiscono certe situazioni e la portata di certi problemi. Quindi, occorre agire nell’ambito della formazione con tutti gli operatori. Si tratta di un approccio che tiene conto della situazione attuale: dopo le relazioni parlamentari di una trentina di anni fa, che contenevano i primi moniti, ora non si parla più di infiltrazioni mafiose; piuttosto, di una vera e propria presenza del crimine organizzato, seppure in forme diverse rispetto alle mafie storiche».
Arriva quindi lo sfogo dell’amministratore locale. «Sindaci e assessori, soprattutto nei Comuni più piccoli, sono subissati di cose da fare, di scadenze, di incontri e riunioni. Hanno bisogno di sintesi, di rapporti e resoconti sullo stato dell’arte, per decidere che politiche mettere in atto. Ma hanno pure bisogno di tutele, visto l’aumento di intimidazioni di ogni tipo. Ci vogliono pertanto leggi adeguate». Il caso principe è l’azzardo, una piaga per il Paese e le famiglie: gli sforzi dei Comuni per allontanare le sale da gioco da luoghi sensibili sono stati spazzati via dalle politiche statali, lanciando alla popolazione un segnale contraddittorio sul rispetto delle regole.
Secondo i dati raccolti da Avviso Pubblico tra il 2010 e il 2015, il Veneto è all’ottavo posto nella classifica delle Regioni italiane per numero di episodi intimidatori contro amministratori locali: 252 i casi denunciati.
Si tratta di un trend in calo, ma le minacce si fanno più dirette e violente di un tempo.