Chiesa
Quattro tappe per un avvicinamento alla Pasqua condiviso. È la proposta della collaborazione pastorale Albignasego, che comprende San Tommaso, Carpanedo, Ferri, Lion, Mandriola, Sant’Agostino, San Giacomo e San Lorenzo. Quattro venerdì dal titolo “Passione di Cristo – passione dell’uomo”. Il 6 marzo, alle 21 nella chiesa di San Giacomo apostolo di Mandriola, una veglia di preghiera e riflessione su “San Francesco uomo della croce” guidata da fra Tullio Pastorelli dei frati del Santo. Nella chiesa di San Tommaso, il 13 marzo alle 21, serata di meditazione sulla Passione animata dalle corali parrocchiali delle comunità di Albignasego. Il terzo appuntamento, venerdì 20 marzo alle 21, è previsto nella chiesa di San Lorenzo. Giulio Fanti, professore dell’Università di Padova e uno dei maggiori studiosi della Sindone, accompagnerà una riflessione sul telo sacro. L’ultima tappa del cammino quaresimale, il 27 marzo, è una Via crucis dalla Chiesa di Carpanedo a quella di Lion e ritorno con partenza alle 20.45.

Il cammino quaresimale è una delle prime proposte unitarie della collaborazione pastorale che ha iniziato il cammino lo scorso anno e che ha completato il percorso di organizzazione mettendo insieme parroci e laici che hanno nominato come coordinatori don Cesare Contarini, parroco di San Lorenzo, e Valeria Fornasiero, della parrocchia di Sant’Agostino. «Si è costituito un gruppo bello e affiatato, ben disposto a camminare insieme che si è confrontato sulle proposte esistenti, ha avviato lo scambio delle iniziative, condiviso su un canale WhatsApp i bollettini parrocchiali per mettere in rete la vita delle nostre comunità» spiega Valeria Fornasiero.
Se il Natale è stato vissuto nelle singole parrocchie, è cresciuta l’esigenza di condividere esperienze forti e momenti di incontro, evitando di moltiplicarli e di sprecare risorse. «Si è quindi arrivati a una proposta unitaria per il cammino quaresimale, fatto insieme anche per comprendere il senso della collaborazione pastorale».
La condivisione delle proposte quaresimali, presentata con il logo che la collaborazione si è data, diventa segno concreto del cammino condiviso, secondo Luca Michelotto, vicepresidente del consiglio pastorale a San Tommaso: «Per chi ha seguito il cammino delle collaborazioni, dall’avvio ufficiale in Cattedrale in poi, è chiara la nuova identità che ci vede uniti, meno per tutti gli altri e questa esperienza verso la Pasqua vuole essere un modo per far sperimentare alle comunità il camminare insieme. Come coordinamento ci siamo chiesti cosa eravamo disposti a mettere insieme e non era scontato lasciare da parte i cammini consolidati delle singole parrocchie. Ma tutti ci siamo trovati concordi nell’unire le forze».