Fatti
Comunità energetiche: Padova è presente
Il Governo non ha ancora definito i decreti attuativi, ma il Comune assieme a realtà del territorio come la Diocesi ha presentato il Manifesto per la realizzazione delle Cers
FattiIl Governo non ha ancora definito i decreti attuativi, ma il Comune assieme a realtà del territorio come la Diocesi ha presentato il Manifesto per la realizzazione delle Cers
«È pronto». Conciso e netto. L’aveva annunciato a novembre il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin dopo l’ennesima sollecitazione giunta dal mondo ambientalista, ma anche di tutti quei cittadini che, sì, sarebbero anche pronti a realizzare una comunità energetica. Se non fosse che ancora manca il documento con tutti i decreti attuativi che, tra le varie cose, sbloccherebbe 2,2 miliardi di euro di fondi Pnrr per i Comuni. Il documento dovrebbe essere in dirittura d’arrivo, ma per non rimanere “con le mani in mano” e per essere pronti quando sarà definito il quadro normativo, lunedì 16 gennaio è stato firmato il Manifesto “Padova 2030”, promosso dal Comune di Padova, per la realizzazione delle comunità energetiche rinnovabili e solidali. L’atto è stato sottoscritto dalla Diocesi e da altre realtà sensibili al tema come Università di Padova, Camera di commercio, Confindustria Veneto Est, Confapi, Coldiretti, Asvess, Csv, Upa-Confartigianato, l’Osservatorio italiano sulla povertà energetica, Confagricoltura e Ascom. Padova è stata scelta dall’Unione Europea come una delle cento città che dovrà ottenere la neutralità climatica entro il 2030 e la costituzione delle comunità energetiche è un tassello fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo: all’interno delle Cers persone, enti e aziende del territorio si uniscono per la produzione di energia attraverso impianti fotovoltaici da cui diversi soggetti potranno attingere per l’utilizzo dell’energia non consumata. Una modalità che non solo tutela l’ambiente, ma si pone nel solco della lotta alla povertà energetica, una delle grandi sfide del futuro. «Il nostro obiettivo è quello di portare una metodologia di lavoro basata su obiettivi, indicatori e monitoraggio, così come la grande attenzione al tema della solidarietà – evidenzia Matteo Mascia di Asvess, coordinatore del progetto Etica e politiche ambientali della Fondazione Lanza – Le Cers sono un fondamentale strumento di innovazione sociale oltre che di innovazione tecnica, tassello centrale per la grande sfida di Padova 2030». «Fare sinergia sul territorio è fondamentale anche per promuovere nelle imprese una nuova idea rispetto ai consumi energetici» ha sottolineato Roberto Crosta, segretario generale della Camera di Commercio di Padova.