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Un filo solido unisce Conselve alla martoriata terra del Libano. È il miracolo laico di “Un ponte per il Libano”, un’iniziativa di solidarietà nata nel 2020, in piena pandemia, dalle reti di amicizia spontanee del Movimento dei Focolari. Da allora, il progetto non ha mai smesso di crescere. Oggi i farmaci e i beni di prima necessità vengono raccolti da gruppi informali di volontari in tutta Italia e convogliati nel centro logistico di Loppiano, in Toscana. Da lì, grazie al supporto strategico dell’Aeronautica militare italiana, del Contingente Italiano della missione Onu (Unifil), della Croce Rossa libanese e dell’associazione Giovanni Paolo II, con l’avallo del vicariato apostolico per i latini in Libano, i carichi decollano alla volta di Beirut, dove il vicariato apostolico libanese garantisce una distribuzione capillare e trasparente.
Tra le tante realtà italiane in prima linea c’è anche la comunità di Conselve. Qui, grazie alla sinergia tra la parrocchia, numerose associazioni locali e semplici cittadini, è nato un nucleo di solidarietà straordinariamente attivo. Solo nell’ultimo anno, i volontari conselvani hanno coordinato oltre dieci spedizioni di medicinali e presidi medici e raccolto più di 10 mila euro in fondi d’emergenza.
La solidarietà, a Conselve, non è mai stata un semplice esercizio assistenziale, si è creato un bel legame, anche attraverso videochiamate, tanto che Matteo Buson, un giovane di Conselve, ha deciso di sfidare i rischi del conflitto pur di recarsi personalmente a Beirut, avendo la possibilità di visitare alcuni dei progetti gestiti dal vicariato apostolico e di conoscere una realtà tanto complessa quanto affascinante. Durante il breve soggiorno ha avuto anche la possibilità di partecipare a un campo estivo organizzato in favore di bambini e ragazzi immigrati nel Paese, che non riuscivano ad accedere alle altre proposte ricreative estive.
Proprio per onorare questo straordinario rapporto di vicinanza, il 26 e il 27 settembre Conselve ospiterà mons. César Essayan, vescovo di Beirut e vicario apostolico per i latini in Libano. Sarà accompagnato da Osvaldo Garcìa, membro del Movimento dei Focolari e responsabile dell’Ufficio progetti e sviluppo sociale del vicariato apostolico. Nella mattinata di sabato è previsto un incontro con gli studenti dell’istituto superiore Cattaneo-Mattei; alle 21, incontro aperto a tutti presso il patronato canossiano (conduce Luigi Triggiano, di “Un ponte per il Libano”). Il vescovo Essayan presiederà la messa in Duomo sabato sera alle 18.30 e domenica alle 11. Domenica alle 12.30, pranzo solidale in patronato (il ricavato sarà devoluto a sostegno della popolazione del Libano).