Mosaico
Il teatro comincia da piccoli. E il 20 aprile entra in punta di piedi al centro infanzia San Giuseppe di Arsego, dove i bambini più piccoli – dai 6 ai 36 mesi – incontrano lo stupore di Casa, spettacolo della compagnia La baracca, Testoni ragazzi. È uno degli appuntamenti di “Cresco con il teatro”, progetto promosso dall’associazione artistica Arteven che porta la scena direttamente nei nidi, trasformando spazi quotidiani in luoghi di scoperta e che quest’anno giunge alla quinta edizione.
Lo spettacolo racconta la costruzione di una casa attraverso il gioco tra un adulto e un bambino: un racconto semplice, fatto di gesti, ritmo e immagini. Un linguaggio pensato su misura per chi ancora non parla, ma comunica con il corpo e con lo sguardo.
Da qui prende avvio un percorso più ampio. Nato nel 2022, “Cresco con il teatro” coinvolge ogni anno una quindicina di Comuni del Veneto e altrettanti asili nido, con l’obiettivo di avvicinare i piccolissimi all’esperienza teatrale come strumento educativo e culturale. L’arte teatrale diventa strumento pedagogico, sociale e di cittadinanza attiva. «Promuoviamo una ricerca ancora poco diffusa in Italia per la fascia 0-3 anni, che all’estero è molto più sviluppata – spiega Benedetta Bruzzese, responsabile del progetto – La cosa più sorprendente è la reazione dei bambini: il loro silenzio attento, ma anche la capacità di lasciarsi affascinare e di reagire a ciò che vedono».
Il teatro, in questo contesto, si inserisce nella routine educativa dei nidi con delicatezza. Gli spettacoli si svolgono in orario scolastico e sono preceduti da momenti formativi per le educatrici, affinché possano accompagnare al meglio l’esperienza. I bambini assistono seduti, immersi in un’atmosfera raccolta; solo dopo lo spettacolo possono esplorare lo spazio scenico, toccare, avvicinarsi.
«Abbiamo accolto l’iniziativa con entusiasmo – racconta Tiziana Di Gregorio, coordinatrice pedagogica del centro infanzia San Giuseppe – perché, anche se piccolissimi, i bambini traggono benefici importanti sul piano sensoriale, cognitivo ed emotivo». Il teatro, infatti, lavora su colori, suoni, ritmo e movimento, stimolando l’attenzione. Ma soprattutto favorisce quella che Di Gregorio definisce «alfabetizzazione emotiva»: «Attraverso le espressioni degli attori, i bambini riconoscono emozioni che provano anche loro». Rilevante è l’aspetto sociale. L’esperienza condivisa con i pari e con le educatrici rafforza il senso di gruppo e costruisce un primo prezioso contatto con la dimensione culturale. «Nei primi mille giorni di vita – aggiunge Di Gregorio – il teatro è un linguaggio silenzioso che coltiva meraviglia e crea uno spazio di lentezza e ascolto, così raro oggi».
Il progetto, sostenuto dalla Regione Veneto, ha già coinvolto decine di amministrazioni comunali. «Molti Comuni, dopo aver partecipato, hanno deciso di proseguire autonomamente inserendo nuovi spettacoli nei nidi – aggiunge Bruzzese – È il segno che questo percorso lascia un’impronta concreta nei territori».
Il percorso proseguirà fino al 28 maggio, quando all’asilo nido Pinocchio di Dolo andrà in scena Oltre di Schedìa Teatro, dedicato al gioco dell’immaginazione e alla scoperta.
“Cresco con il teatro” porta spettacoli nei nidi del Veneto, coinvolgendo bambini da 6 a 36 mesi.
Un progetto educativo che stimola emozioni, linguaggio e relazioni.