Chiesa
È un invito a vivere assieme la comunità, nel ricordo di padre Leone Dehon, quello che la parrocchia del Crocifisso in Padova è chiamata a sperimentare con la festa del centro parrocchiale intitolato proprio al fondatore della congregazione dei sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù. Nell’anniversario della sua nascita – 14 marzo 1843 – anche quest’anno vengono proposte due giornate di incontri, con particolare attenzione alle famiglie e ai piccoli.
Il primo appuntamento è sabato 14 alle ore 15 sulla figura di san Francesco, nell’ottavo centenario dalla morte. «Partendo da questa ricorrenza e dalla radicalità evangelica del santo di Assisi proponiamo una lettura dei Fioretti intervallati dai canti eseguiti dal nostro coretto parrocchiale, composto soprattutto da bambini» spiega il parroco, padre Mauro Pizzighini. La domenica, invece, grazie al contributo del circolo Noi è in programma un pranzo comunitario con intrattenimento e giochi, anticipato alle 10 dalla messa animata dalle famiglie.
Sono proprio il patronato – per padre Pizzighini «un ponte tra chiesa e territorio» – e la fede (venerdì 13 è in programma una serata di adorazione eucaristica, centrale nella spiritualità di padre Dehon) a essere i perni di questa festa inserita in quel processo di riaffermazione, nell’individualismo moderno, delle relazioni conviviali che in questi anni sta coinvolgendo anche le nuove famiglie della parrocchia. «Organizziamo questi momenti conviviali per permettere di uscire dalle proprie case anche a persone sole o che vivono delle fragilità – spiega il presidente del circolo Noi, Gianmaria Cisotto – Vediamo che sta crescendo anche il numero di genitori e bambini, i quali hanno iniziato a organizzarsi per trovarsi in patronato nonostante non sia più abituale in generale trascorrere qui il sabato e domenica. Per il nostro quartiere è molto importante il patronato e cerchiamo di far crescere, accanto alla componente matura, quella più giovanile».
In tutte le iniziative l’operato dei volontari guarda alle figure di don Bosco, fondatore del primo oratorio, e di padre Dehon, che – sottolinea – Cisotto hanno speso tempo e vita per mostrare alle persone soprattutto i valori della condivisione e della sinodalità.