Chiesa | Diocesi
A sessant’anni, dicono i pedagogisti, non comincia la vecchiaia: comincia la maturità. Nella parrocchia del Crocifisso, a Padova, hanno preso la frase alla lettera. «Insieme al consiglio pastorale – spiega il parroco padre Mauro Pizzighini, dehoniano – ho pensato che i sessant’anni non sono soltanto l’inizio di una certa fase, come la vecchiaia, ma rappresentano l’inizio di una vera maturità».
A compiere sessant’anni è la chiesa. La parrocchia, affidata ai Dehoniani, nasce il 18 novembre 1961 da porzioni di Madonna Pellegrina, Voltabarozzo, Salboro e Guizza. La prima pietra della chiesa viene posata dal vescovo Girolamo Bortignon il 6 marzo 1966, l’inaugurazione è del 30 ottobre. Cinquant’anni dopo, il 30 ottobre 2016, la dedicazione con il vescovo Claudio.
Prima di tutto, memoria. «Durante la festa patronale vissuta a settembre, abbiamo sottolineato il ricordo delle tante persone che hanno donato la vita per questa comunità in questi sessant’anni». Ma non basta: celebrare il sessantesimo, scrive il parroco nel bollettino, significa «“inventarsi” nella creatività e nell’originalità che è tipica dello Spirito». «Vogliamo essere una comunità
che si impegna a testimoniare il Vangelo con la creatività tipica del discepolo missionario, un discepolo che desidera incontrare tutte le situazioni del nostro quartiere» racconta padre Pizzighini. Questo emerge anche nel logo della parrocchia. «È raffigurato proprio il cuore – precisa – che ci appartiene come carisma dehoniano, ma che ci rappresenta anche come comunità che vuole abbracciare l’umanità, soprattutto quella fragile del nostro quartiere».
La pensano così anche i laici. «Nella comunità c’è l’idea di essere arrivati a un punto importante della vita – osserva Alessandro Zuccaretti, vicepresidente del consiglio pastorale parrocchiale – ma ci sono ancora dei passi di crescita da compiere».
Fitto il calendario di appuntamenti per il sessantesimo: sabato 24 alle 14.30 in patronato prendono il via i gruppi dell’iniziazione cristiana, alle 15.30 in chiesa va in scena il recital “AAA cercasi Buon Samaritano”. Domenica 25, alle 10, la messa con il mandato agli operatori dell’annuncio. Venerdì 30, giorno del “compleanno” della chiesa, alle 21 il concerto di musica cristiana con Marco Tanduo e la sua band. Sabato 31 alle 18.30 la messa solenne sarà presieduta da padre Carlos Luis Suárez Codorniú, superiore generale dei Dehoniani, poi è in programma un aperitivo per tutti in patronato. Domenica 1° novembre, solennità di Tutti i santi, momento di ringraziamento in tutte le messe. «Vuole essere un ringraziamento al Signore – conclude padre Pizzighini – perché in questa comunità c’è ancora spazio per il futuro».