Fatti
Un’esperienza intensa, carica di spiritualità e relazioni autentiche, quella vissuta il 19 e 20 marzo da 46 volontari, a rappresentanza di diverse associazioni della provincia di Vicenza, protagonisti del pellegrinaggio ad Assisi promosso dal Csv di Vicenza in occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco (1226-2026) e dell’ostensione straordinaria delle spoglie del santo. Un evento eccezionale quest’ultimo che, dal 22 febbraio al 22 marzo, ha richiamato numerosi fedeli da tutta Italia e dal mondo, rappresentando un forte invito alla pace e alla fraternità nel tempo di Quaresima. Un’opportunità preziosa per ripensare ai suoi insegnamenti e incontrare da vicino l’eredità spirituale del “poverello”, racchiusa nel messaggio “san Francesco vive”.
Hanno preso parte al viaggio anche la vice sindaca del Comune di Vicenza, Isabella Sala, e padre Gino Alberto Faccioli della Comunità dei Servi di Maria di Monte Berico, luogo simbolo per Vicenza, che in questo 2026 celebra i 600 anni dalla prima apparizione mariana. Un legame, quello tra Vicenza e Assisi, che si rafforza nel segno di una profonda spiritualità.
«Questo viaggio si è rivelato molto più di una visita: è stato un percorso fatto di silenzi, ma anche di parole e di incontri, capace di far riscoprire il valore dell’ascolto e dello stare insieme – hanno commentato Maria Rita Dal Molin e Maria Grazia Bettale, rispettivamente direttore e vice presidente del Csv di Vicenza – Una grande emozione, vissuta nella condivisione».
Durante il rientro, le testimonianze hanno restituito il senso più autentico dell’esperienza, un partecipante, per esempio, lo ha descritto così: «Mi sono addormentato con un sogno e mi sono svegliato con un progetto. Assisi ha accolto tutti, un crocevia di vite che per alcuni è stato una scoperta, per altri un ritorno ma con uno sguardo rinnovato». Un viaggio che ha unito fragilità e speranze, rafforzando il senso di comunità e lasciando in ricordo preziosi momenti di vita e di riflessione.