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Csv Padova & Rovigo. Elezioni europee, il mondo del volontariato nei programmi politici
Il Cev chiede un potenziamento della rete nel processo di ripresa post-crisi
FattiIl Cev chiede un potenziamento della rete nel processo di ripresa post-crisi
Il mondo del volontariato non è neutro e anche in Europa negli ultimi anni ha vissuto un cambiamento significativo accompagnato da una maggiore accettazione culturale. Il Progetto per il volontariato europeo 2030 (Bev2030) elaborato dal Cev, Centro per il volontariato europeo, si basa su alcune priorità politiche e propone misure per massimizzare il potenziale del volontariato entro il 2030, puntando a riconoscere e valorizzare l’energia e l’impegno dei volontari per promuovere salute, benessere e solidarietà in Europa, fornendo una guida per una società più inclusiva e solidale. Le elezioni europee dal 6 al 9 giugno chiameranno alle urne oltre 350 milioni di persone e il Cev, partendo dal Bev2030, ha elaborato un documento per promuovere la partecipazione al voto e il supporto alle candidate e ai candidati che pongono le tematiche del volontariato e della solidarietà come prioritarie nei loro programmi elettorali. Il documento ritiene necessario inserire il potenziamento del volontariato europeo nel processo di ripresa post-crisi, proponendo un cambio di marcia per quanto riguarda le politiche e i programmi di volontariato, rispetto ai quali la rete del volontariato europeo vorrebbe un maggiore investimento in termini di fondi e uno sviluppo maggiore di partenariati fra istituzioni e organizzazioni che lo coinvolgano in modo strutturale. Anche CsvNet aderisce alla campagna Cev: tra le richieste troviamo il riconoscimento delle competenze acquisite con il volontariato e interventi mirati a integrare le forme di impegno più informali. Il Parlamento europeo sta considerando l’istituzione di un intergruppo dedicato al volontariato e all’impegno civico, strumento importante per sviluppare una strategia europea sul tema.