Dado Galeotto. Il calendario 2026 che denuncia la vita in carcere
Le vignette di Dado tornano a dare voce a chi vive dietro le sbarre: il calendario di Ristretti Orizzonti denuncia il sovraffollamento e mantiene viva l’eredità umana e artistica di Graziano Scialpi.
Roma, 20 dicembre 2023: prano di Natale nel carcere di Rebibbia organizzato da RnS "L'altra cucina... per un pranzo d'amore" - foto SIR/Marco Calvarese
Anche quest’anno, torna “Dado Galeotto”, un calendario che attraverso amare e ironiche vignette porta la voce delle persone detenute fuori dal carcere e nelle case degli italiani. Lanciato da Ristretti Orizzonti, il progetto va oltre il suo essere calendario da “sfogliare” una volta al mese. Scomparso nel 2010, Graziano Scialpi, redattore e vignettista di Ristretti e autore delle vignette, ha lasciato un’eredità artistica potente: il suo Dado, personaggio simbolo, continua a raccontare la vita detentiva con profonda umanità. Il calendario, nato dall’associazione di volontariato Granello di Senape Padova, editrice di Ristretti, punta i riflettori su un tema cruciale: «Il Dado Galeotto ci ricorda che le condizioni del carcere non migliorano – spiega Ornella Favero, direttrice di Ristretti Orizzonti – I numeri del sovraffollamento e dei suicidi crescono drammaticamente. Questo calendario è uno strumento di denuncia e speranza. Ogni calendario acquistato (10 euro a copia) sostiene il lavoro di Ristretti. Per informazioni redazione@ristretti.it